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Diritti
civili in America
di
staff
Che cosa sapremmo del movimento per i diritti civili, se non
avessimo visto Martin Luther King a Washington, nel 1963,
pronunciare le parole "I have a dream"? Che cosa sappiamo
delle donne, degli uomini e delle organizzazioni che costituivano
il movimento? Che cosa conosciamo delle loro strategie sistematiche
di lungo periodo, delle azioni spontanee o inattese che mutavano
il corso degli eventi? Il volume tenta di offrire una parziale
risposta a questi interrogativi, basandosi sulla storiografia
americana dell'ultimo trentennio, che ha analizzato il movimento
da ogni possibile angolazione: organizzazioni nazionali e
locali, questioni di leadership, ruolo cruciale delle donne,
nuovi temi che continuano ad emergere dalla ricerca storica.
Basandosi
sulla storiografia americana dell’ultimo trentennio, il volume
analizza il movimento per i diritti civili da ogni possibile
angolazione: organizzazioni nazionali e locali, questioni
di leadership, ruolo cruciale delle donne, nuovi temi che
continuano a emergere dalla ricerca storica. L’analisi si
concentra sugli stati del sud, in cui vigeva il sistema della
segregazione e gli afroamericani erano sistematicamente privati
con vari espedienti del diritto di voto: pertanto vengono
analizzate strategie ed azioni dirette volte alla desegregazione
ed al conseguimento del diritto di voto. La scansione temporale
parte dagli anni della seconda guerra mondiale, in cui si
rafforzano le organizzazioni tradizionali ed emergono richieste
che portano allo sviluppo del moderno movimento per i diritti
civili a cavallo fra gli anni '50 e '60, ottenendo due importanti
vittorie legislative con le leggi sui diritti civili e sul
diritto di voto del 1964 e 1965.
La
scansione tematica del testo si concentra sulle organizzazioni
grassroots di base, sul coraggio e la creatività con cui i
protagonisti del movimento tentavano di ottenere i loro diritti
di cittadinanza, sfidando una repressione violenta nei propri
stati. King appare accanto a leader meno conosciuti, rappresentanti
di classi e strategie organizzative diverse: E.D. Nixon, Septima
Clark, Ella Baker, Bob Moses ci condurranno in Alabama, Mississippi,
South Carolina, nei luoghi in cui si organizzava quotidianamente
il movimento.
Nadia
Venturini è professore associato di Storia del Nord America
all'Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze Politiche.
La sua ricerca si è sviluppata su tematiche della storia sociale
americana, con particolare attenzione a temi etnici, urbani
e afroamericani. Ha pubblicato vari saggi e numerosi articoli
anche in riviste e testi italiani e statunitensi.
Con
gli occhi fissi alla meta
Il movimento afroamericano per i diritti
civili 1940-1965
di Nadia Venturini
Ed. Franco Angeli
pagg. 432, euro 44,00
 
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