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Cariche
a teatro : non e' finzione , ma la triste realta' italiana
riceviamo
e pubblichiamo
Dal Mattino che non ha l’oro in bocca leggo, alle 3,30 di
notte e non posso prendere sonno e riporto: “Per protesta
in seguito agli scontri tra forze dell’ordine e studenti di
ieri sera al teatro San Carlo, l’assemblea dei lavoratori
del San Carlo ha deciso di sospendere le prove di Tosca, e
di chiudere la prova generale aperta di oggi. Originariamente
prevista aperta al pubblico le 19, la prova generale – si
apprende da una nota del Massimo partenopeo – è rimandata
a giovedì 9 dicembre, sempre alle ore 19.”
Forse
la Favola della Democrazia e dell’ Unità d’Italia possono
raccontarla in televisione, in uno spot pubblicitario, non
a me che le favole belle e vere me le hanno raccontate i miei
genitori quando ero bambina e grandicella, sulla guerra vista
dall’Africa e dall’Italia. Non a me che sono stata a Genova
nel luglio del 2001 a mangiare le trenette al pesto, non a
me che se anche ho una camera con vista in un paese della
Tuscia, quieto e con intorno tanto verde, leggo quanto accade,
in Italia e c’è chi per fortuna ne scrive, come certo giornalismo,
come uno spettatore casuale, lavoratore del San Carlo, artista,
come altri che comunicano…
Riposatevi
nelle vostre Camere chiuse, trafficate a suon di voti e baratti.
Sia maledetto chiunque ha distrutto la cultura, il volto umano
di un Paese, la solidarietà tra diversi. Questa è la tranquillità
garantita dalla Vostra Famiglia, da Casa Vostra? Non avrete
pace, come non ce l’abbiamo noi, nelle nostre famiglie, allargate
a chi lotta e protesta per i diritti della Costituzione Italiana
, che avete chiuso in un’Urna come le Vostre Camere, pagate
da noi.
Doriana
Goracci
Riportiamo
stralci dell'articolo de Il Mattino dal titolo "Studenti
imbavagliati davanti al San Carlo Lettura di documento alla
prima di Tosca"
NAPOLI (3 dicembre) – Un incontro pacifico reso violento
dall’intervento della polizia. È quanto sostengono i rappresentati
delle maestranze e dei musicisti, insieme agli studenti universitari
dell’Orientale di Napoli, che – secondo quanto segnalano –
ieri sera sono stati allontanati con la forza dalla polizia
dal Teatro San Carlo. Questa mattina, durante una conferenza
stampa organizzata a Palazzo Giusso, sede dell’università
Orientale, i lavoratori del San Carlo hanno espresso la loro
solidarietà agli universitari che da molti giorni protestano
contro il Ddl Gelmini e più in generale contro i tagli alla
cultura del governo. «Siamo stati coinvolti anche noi nella
carica dei poliziotti di ieri sera – spiegano Claudio Guarino,
macchinista, e Marco Pezzenati, musicista del massimo napoletano
– eravamo scesi all’ entrata del teatro per incontrare i ragazzi
interrompendo la prova. Abbiamo trovato la polizia già dentro
il San Carlo che ha travolto noi e i ragazzi senza alcun motivo
perchè l’ incontro era sereno e senza alcuna tensione. Tendiamo
la mano a questi giovani – dicono i lavoratori del teatro
– ci hanno svegliato con le loro giuste battaglie e li invitiamo
a venire ancora perchè la cultura del paese è a rischio».(...)
In
una nota congiunta diramata dai lavoratori del San Carlo e
dagli studenti coinvolti nei disordini si ricostruisce lo
scontro con le forze dell’ordine scoppiato a margine della
manifestazione di protesta contro il ddl Gelmini. «Alle ore
18.15 di ieri – si legge nella nota – era in corso una manifestazione
pacifica di studenti degli atenei napoletani contro la riforma
Gelmini delle Università. Arrivati davanti all’altezza dell’entrata
principale, – è la versione di universitari e maestranze del
teatro – gli studenti sono entrati dentro l’atrio del lirico
napoletano per tentare di incontrare i lavoratori, in quel
momento impegnati in una prova di Tosca. In quel momento la
polizia e i carabinieri, non chiamati dal San Carlo, sono
sopraggiunti caricando gli studenti mentre stavano dialogando
con una rappresentanza delle masse artistiche, rimasta coinvolta
nella carica». «Domenico Di Dato, della Produzione Sancarliana,
Leopoldo Passero dei Servizi Trasporti, il primo violino Giuseppe
Carotenuto, Giuseppe benedetto (corno inglese), Vittorio Guarino
(trombone), Maria De Simone (cantante): sono solo alcuni del
lavoratori del San Carlo – sottolinea la nota – colpiti senza
motivo dalle forze dell’ordine. Altri studenti – si fa notare
– sono stati poi prelevati e allontanati di forza. I lavoratori
del San Carlo e gli studenti tutti che hanno partecipato alla
manifestazione – si conclude la nota congiunta – denunciano
con forza l’atto di violenza gratuita delle forze dell’ordine
e chiedono il rilascio immediato dei ragazzi fermati di cui
ad ora non si hanno notizie»(...).
 
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