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05 dicembre 2010
tutti gli speciali

Cariche a teatro : non e' finzione , ma la triste realta' italiana
riceviamo e pubblichiamo

Dal Mattino che non ha l’oro in bocca leggo, alle 3,30 di notte e non posso prendere sonno e riporto: “Per protesta in seguito agli scontri tra forze dell’ordine e studenti di ieri sera al teatro San Carlo, l’assemblea dei lavoratori del San Carlo ha deciso di sospendere le prove di Tosca, e di chiudere la prova generale aperta di oggi. Originariamente prevista aperta al pubblico le 19, la prova generale – si apprende da una nota del Massimo partenopeo – è rimandata a giovedì 9 dicembre, sempre alle ore 19.”

Forse la Favola della Democrazia e dell’ Unità d’Italia possono raccontarla in televisione, in uno spot pubblicitario, non a me che le favole belle e vere me le hanno raccontate i miei genitori quando ero bambina e grandicella, sulla guerra vista dall’Africa e dall’Italia. Non a me che sono stata a Genova nel luglio del 2001 a mangiare le trenette al pesto, non a me che se anche ho una camera con vista in un paese della Tuscia, quieto e con intorno tanto verde, leggo quanto accade, in Italia e c’è chi per fortuna ne scrive, come certo giornalismo, come uno spettatore casuale, lavoratore del San Carlo, artista, come altri che comunicano…

Riposatevi nelle vostre Camere chiuse, trafficate a suon di voti e baratti. Sia maledetto chiunque ha distrutto la cultura, il volto umano di un Paese, la solidarietà tra diversi. Questa è la tranquillità garantita dalla Vostra Famiglia, da Casa Vostra? Non avrete pace, come non ce l’abbiamo noi, nelle nostre famiglie, allargate a chi lotta e protesta per i diritti della Costituzione Italiana , che avete chiuso in un’Urna come le Vostre Camere, pagate da noi.

Doriana Goracci

Riportiamo stralci dell'articolo de Il Mattino dal titolo "Studenti imbavagliati davanti al San Carlo Lettura di documento alla prima di Tosca"
NAPOLI (3 dicembre) – Un incontro pacifico reso violento dall’intervento della polizia. È quanto sostengono i rappresentati delle maestranze e dei musicisti, insieme agli studenti universitari dell’Orientale di Napoli, che – secondo quanto segnalano – ieri sera sono stati allontanati con la forza dalla polizia dal Teatro San Carlo. Questa mattina, durante una conferenza stampa organizzata a Palazzo Giusso, sede dell’università Orientale, i lavoratori del San Carlo hanno espresso la loro solidarietà agli universitari che da molti giorni protestano contro il Ddl Gelmini e più in generale contro i tagli alla cultura del governo. «Siamo stati coinvolti anche noi nella carica dei poliziotti di ieri sera – spiegano Claudio Guarino, macchinista, e Marco Pezzenati, musicista del massimo napoletano – eravamo scesi all’ entrata del teatro per incontrare i ragazzi interrompendo la prova. Abbiamo trovato la polizia già dentro il San Carlo che ha travolto noi e i ragazzi senza alcun motivo perchè l’ incontro era sereno e senza alcuna tensione. Tendiamo la mano a questi giovani – dicono i lavoratori del teatro – ci hanno svegliato con le loro giuste battaglie e li invitiamo a venire ancora perchè la cultura del paese è a rischio».(...)

In una nota congiunta diramata dai lavoratori del San Carlo e dagli studenti coinvolti nei disordini si ricostruisce lo scontro con le forze dell’ordine scoppiato a margine della manifestazione di protesta contro il ddl Gelmini. «Alle ore 18.15 di ieri – si legge nella nota – era in corso una manifestazione pacifica di studenti degli atenei napoletani contro la riforma Gelmini delle Università. Arrivati davanti all’altezza dell’entrata principale, – è la versione di universitari e maestranze del teatro – gli studenti sono entrati dentro l’atrio del lirico napoletano per tentare di incontrare i lavoratori, in quel momento impegnati in una prova di Tosca. In quel momento la polizia e i carabinieri, non chiamati dal San Carlo, sono sopraggiunti caricando gli studenti mentre stavano dialogando con una rappresentanza delle masse artistiche, rimasta coinvolta nella carica». «Domenico Di Dato, della Produzione Sancarliana, Leopoldo Passero dei Servizi Trasporti, il primo violino Giuseppe Carotenuto, Giuseppe benedetto (corno inglese), Vittorio Guarino (trombone), Maria De Simone (cantante): sono solo alcuni del lavoratori del San Carlo – sottolinea la nota – colpiti senza motivo dalle forze dell’ordine. Altri studenti – si fa notare – sono stati poi prelevati e allontanati di forza. I lavoratori del San Carlo e gli studenti tutti che hanno partecipato alla manifestazione – si conclude la nota congiunta – denunciano con forza l’atto di violenza gratuita delle forze dell’ordine e chiedono il rilascio immediato dei ragazzi fermati di cui ad ora non si hanno notizie»(...).

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