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Brescia
ieri e oggi : nessun colpevole
riceviamo
e pubblichiamo
"Una strage senza colpevoli Assolti i cinque imputati.
Otto morti e cento feriti nella strage del 28 maggio 1974.
L’assoluzione in base ad un articolo assimilabile alla vecchia
insufficienza di prove”. E se la prima notizia, è sulle pagine
dei giornali e in Tivù, la seconda è già cotta, è scesa dalla
Gru: a Brescia il 15 novembre sera. C’era un signore, tale
pier Paolo Pasolini che era cosi supponente da dire io so.
Aveva almeno il coraggio di dirlo. E scriverlo. Il maestro
Manzi, dopo 8 provvedimenti disciplinari, continuava a dire
non è mai troppo tardi.
“Mentre il giudice leggeva la sentenza, con la memoria andavo
a quei tragici momenti in piazza, e ho sentito forte la sensazione
che tutto sia avvenuto assolutamente per nulla” Queste le
parole di “Manlio Milani, presidente dell’associazione familiari
dei caduti di piazza della Loggia e che in quel tragico giorno
ha perso moglie e amici, scuote il capo e abbassa la voce.
Martedì pomeriggio la sentenza è arrivata come una scure a
porre la parola fine su una pagina di storia che Brescia e
l’Italia non vogliono dimenticare.” Appenderei almeno un punto
interrogativo, questi Storici Alleggerimenti lo suggeriscono.
“Sono le 20,52 – del 16 novembre 2010 – quando ha fine la
vicenda dell’occupazione della gru nel cantiere metrobus di
via San Faustino a Brescia. I quattro immigrati ancora sul
braccio meccanico hanno deciso di scendere…La fine della vicenda
di via San Faustino è stata costantemente seguita anche in
Loggia, dove, lunedì pomeriggio, si è svolta la seduta del
consiglio comunale. Soddisfazione è stata espressa da tutti
i rappresentanti delle istituzioni per la conclusione positiva
della vicenda. Il sindaco Paroli ha un obiettivo: evitare
che “situazioni del genere possano ripetersi”. Nicola Gallizioli
(Lega Nord) ha detto che a vincere, alla fine, è stata la
linea della legalità seguita dalle istituzioni, ma ha anche
affermato che “la vicenda è stata strumentalizzata”. Per Emilio
Del Bono (Pd) ora è il momento che Brescia ritrovi la serenità,
mentre il vicecapogruppo del Pdl, Andrea Ghezzi, ha rivolto
un ringraziamento ai fautori dell’accordo, sottolinenando
la vicinanza alle forze dell’ordine, dopo le polemiche scatenate
dagli interventi di polizia dei giorni scorsi.
Ricopio
per intero questo intervento: “il vicesindaco Fabio Rolfi
ribadisce che “nessun permesso, nessuna moratoria e nessun
presidio è stato concesso. La proposta arrivata lunedì sera
verrà presa in considerazione, ma i quattro immigrati sono
scesi perchè sfiancati da due settimane di permanenza lassù
e non perchè è stata fatta qualche promessa. Per noi prima
di tutto vale il rispetto della legge, e ora la città deve
ripartire facendo i conti con l’insofferenza e la giusta indignazione
per le modalità con le quali è stata portata avanti questa
protesta”.
Gli
stranieri in Italia, non si sono fatti mancare anche loro
la strage: ” la sera di giovedi 28 settembre 2008 a Castelvolturno,
morì Antonio Celiento, un pregiudicato affiliato ai casalesi,
e sei immigrati africani, vittime innocenti della strage.”
Ricordo,
tanto per rimanere in tema Comunicazione e Informazione, seppure
casalinga, perchè c’è uno Stato delle Stragi che non cambia.
Doriana
Goracci
 
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