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Natale
di sangue : strage treno rapido 904
di
staff
Alle 19:08 del 23 dicembre del 1984 una bomba deflagra nel
treno rapido 904 partito da Napoli e diretto a Milano. L'esplosione
causò 15 morti e 267 feriti. In seguito, le vittime sarebbero
salite a 16 per le conseguenze delle ferite riportate. A
bordo del treno ci sono uomini e donne diventati - loro malgrado
- involontari protagonisti e vittime di una strage rimasta
ancora oggi avvolta dal mistero.
Il
documentario radiofonico Natale di Sangue è una narrazione
della vicenda costruita a partire dai racconti di superstiti
e familiari delle vittime del massacro. Alle testimonianze
dirette sono affiancati materiali sonori d'archivio tratti
dagli archivi delle teche Rai come i GR andati in onda la
sera del 23 dicembre 1984 e nei giorni immediatamente successivi
e un documento del 1985 tratto da Il Fatto di Enzo Biagi in
cui si riporta una conversazione telefonica con il terrorista
nero Stefano Delle Chiaie a proposito della strage del rapido
904, e inoltre registrazioni delle sessioni processuali e
diverse testimonianze raccolte tra soccorritori e ferrovieri.
Il racconto sonoro è, dunque, il montaggio di fonti diverse
che accompagnano gli ascoltatori nel mosaico complesso che
intreccia l'esperienza individuale dei protagonisti involontari
dell'attentato e l'esperienza collettiva che la strage ha
significato per la storia repubblicana recente.
Il 23 dicembre 1984 è una data che segna la cesura storica
che da inizio ad una lunga fase di transizione politica e
sociale del paese conclusa con lo smantellamento di un'intera
classe dirigente e politica travolta dallo scandalo di "tangentopoli".
La bomba del rapido 904 richiama modalità e metodi dello stragismo
eversivo che ha animato la strategia della tensione ma, probabilmente,
nasconde dietro le quinte un nuovo scenario di complicità
tra poteri criminali (clan camorristi e mafia siciliana) e
apparati dello Stato e dei servizi segreti. Si tratta di un'inedita
trama che vede complottare i reggenti del clan camorrista
di Giuseppe Misso con la destra neofascista del caporione
partenopeo Massimo Abbatangelo e il faccendiere mafioso Pippo
Calò nel dar vita al meccanismo diabolico che ha tolto la
vita a 17 persone e stravolto le biografie individuali e familiari
di centinaia di feriti e parenti.
Natale
di Sangue vuole raccontare una delle cesure della storia recente
del paese che rischia l'oblio storico e memoriale. È una delle
pagine più controverse delle trame che hanno attraversato
la storia della Repubblica e meno frequentate da storici,
scrittori, giornalisti e altri operatori della cultura e della
politica. La vicenda giudiziaria legata ai fatti ha - in maniera
sorprendente - identificato i mandanti e chiarito le supposte
motivazioni tralasciando la ricerca degli esecutori e le conseguenze
politiche, dirette e indirette, che l'evento ha scatenato.
Il documentario radiofonico intende contribuire alla grande
narrazione della storia recente del paese attraverso microstorie
costituite da drammi intimi, vicende private e descrizioni
pubbliche situate.
La
realizzazione di Natale di Sangue non sarebbe stata possibile
senza il sincero aiuto e la disponibilità di Antonio Celardo,
Enza Napoletano, Cinzia D'Esposito, Anna Duraccio, Sandro
Altobelli, Giovanni Saturno, Alessandro Höbel, L'associazione
tra i familiari delle vittime e i feriti della strage al rapido
904, Mariangela Spitella, la redazione del mensile Napoli-Monitor,
Matteo Anselmo.
Natale
di Sangue è dedicato a: Giovanbattista Altobelli, Anna Maria
Brandi, Angela Calvanese in De Simone, Anna De Simone, Giovanni
De Simone, Nicola De Simone, Susanna Cavalli, Lucia Cerrato,
Pier Francesco Leoni, Luisella Matarazzo, Carmine Moccia,
Valeria Moratello, Maria Luigia Morini, Federica Tagliatatela,
Abramo Vastarella, Gioacchino Tagliatatela.
 
Dossier
mafia e antimafia
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