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Corte
UE : finanziamento a TV pubblica e' aiuto di Stato
di
Gabriella Mira Marq
I finanziamenti pubblici alle televisioni sono un aiuto di
Stato incompatibile con il mercato comune UE. Lo ha stabilito
la Corte Europea di Giustizia l Tribunale confermando una
decisione della Commissione UE in merito alla situazione olandese.
Pertanto i Paesi Bassi dovranno recuperare dalla TV pubblica
un importo pari a 76,327 milioni di euro, oltre ai relativi
interessi.
Oltre alle emittenti commerciali, operano nel mercato olandese
varie emittenti pubbliche fra cui la Nederlandse Omroep Stichting
(NOS) (associazione di radiotelevisione olandese), che svolge
due ruoli: da una parte, e' un'emittente pubblica operante
con la denominazione di NOS RTV, dall'altra il suo consiglio
di amministrazione, che opera con la denominazione di Publieke
Omroep (PO) (emittenza pubblica), ha il compito di coordinare
l’intero sistema di emittenza pubblica. Le principali risorse
delle emittenti pubbliche – e fra queste la NOS nei suoi due
ruoli – sono i finanziamenti statali annuali. Tali emittenti
possono costituire delle riserve per far fronte alle oscillanti
disponibilità di bilancio. Dal 1994, esse ricevono inoltre
contributi ad hoc.
La Commissione UE, dopo aver ricevuto denunce nel 2002 e nel
2003, in particolare da emittenti commerciali olandesi che
ritenevano che il finanziamento delle emittenti pubbliche
olandesi rappresentasse un aiuto incompatibile con il mercato
comune, ha avviato un’indagine e nella sua decisione 22 giugno
2006, ha concluso che i contributi ad hoc costituivano un
aiuto di Stato. Inoltre, essi erano da qualificare come un
aiuto nuovo, che avrebbe dovuto esserle notificato.
La
Commissione ha constatato che talune emittenti pubbliche avevano
beneficiato di sovracompensazioni, generalmente trasferite
alle loro riserve di programmazione, ma ha ritenuto tale aiuto
di Stato compatibile con il mercato comune qualora la sovracompensazione
sia fatta confluire in una riserva speciale – il cui importo
non ecceda il 10% – del bilancio annuale dell’emittente. Dal
momento che una parte delle riserve di programmazione è stata
trasferita nel 2005 al PO, la Commissione ha altresì considerato
tale trasferimento, che incrementava la sovracompensazione
del PO, come un contributo ad hoc.
A
giudizio della Commissione, questo aiuto di Stato ad hoc accordato
alla NOS nelle sue funzioni di PO per la sua missione di servizio
pubblico nel sistema di emittenza pubblica olandese era incompatibile
con il mercato comune e doveva essere recuperato in capo alla
NOS. L’importo da recuperare ammontava a 76,327 milioni di
euro, maggiorato di interessi. Il 30 agosto e il 4 settembre
2006 i Paesi Bassi e la NOS hanno presentato ricorsi di annullamento
della decisione della Commissione dinanzi al Tribunale. A
sostegno dei loro ricorsi, hanno invocato vari argomenti,
in particolare la violazione dei diritti della difesa, l’erronea
qualificazione come aiuti di Stato dei contributi ad hoc,
l’erronea qualificazione di questi ultimi come aiuti nuovi,
nonché errori commessi nel calcolo della addotta sovracompensazione.
Nella sua sentenza del 16 dicembre, il Tribunale ha respinto
tutti gli argomenti formulati dai Paesi Bassi e dalla NOS
e confermato la decisione della Commissione.
 
Dossier
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