|
Kurdistan
dell'Iraq : polemiche sulla autodeterminazione
di
Shorsh Surme*
Negli ultimi giorni in Iraq e nei paesi limitrofi è scoppiata
la polemica sull'espressione "autodeterminazione del Kurdistan
dell’Iraq", pronunciata sabato scorso ad Erbil del Presidente
della Regione del Kurdistan Massuod Barzani nel corso del
13° congresso del partito Democratico del Kurdistan.
La polemica è del tutto strumentale, perché Barzani nel suo
discorso, che era molto articolato, ha sottolineato che "l’autodeterminazione
del popolo curdo viene considerato come un diritto". Niente
di piu’.
Ormai
è noto che dopo la caduta del regime di Saddam la regione
del Kurdistan iracheno è riconosciuta nella nuova Costituzione
irachena (articolo 117) come regione federale, costituita
dalle tre province di Dohuk, Arbil e Sulaymaniyah.
Il
governo regionale curdo è attualmente guidato da Berhem Salih.
La regione esercita una supremazia territoriale e l’autonomia
finanziaria. C'è anche la Guardia Nazionale composta da forze
di peshmerga - combattenti curdi che costituiscono le forze
armate locali – unificati in un unico esercito di 80.000 uomini.
Infine, la regione del Kurdistan iracheno ha anche le proprie
risorse, come petrolio e il gas naturale il cui ricavato viene
incassato dallo stato centrale.
E’
vero che il Governo Regione curdo (KRG) ha i suoi ministri,
che non dipendono da Baghdad, e le sue frontiere interne sono
controllate dei suoi poliziotti. Ma la cosa più importante,
forse, è che i Curdi hanno una loro politica estera e il loro
governo è riconosciuto a livello internazionale. Infatti,
nei ultimi mesi sono stati aperti consolati sia in vari paesi
sia dell’Unione Europea che nei paesi del medioriente.
Detto
questo, non dimentichiamo che il Kurdistan iracheno è ancora
finanziariamente dipende dallo stato centrale dell’Iraq come
entità federale per sopravvivere. Per questo motivo per ora
è impossibile dichiarare l'indipendenza senza un'adeguata
capacità di produrre autonomamente il proprio reddito.
*giornalista
curdo iracheno
 
Dossier
etica e politica
|