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Protezione
dei dati personali : la Commissione UE vuole incrementarla
a
cura di Giulia Alliani
Che cosa succede ai vostri dati personali quando prendete
un aereo, aprite un conto in banca o scambiate foto online?
Come vengono utilizzati e da chi? Come cancellare in modo
permanente le informazioni riguardanti il vostro profilo sui
siti di social networking? Potete trasferire i vostri contatti
e le vostre foto a un altro servizio?
Controllare
le informazioni che vi riguardano, avere accesso ai vostri
dati, essere capaci di modificarli o di cancellarli sono tutti
diritti essenziali che devono essere garantiti nell'attuale
era digitale. Per
affrontare tali questioni, la Commissione presenta oggi una
strategia per proteggere i dati personali in tutti i settori,
anche nelle attivita` di contrasto, riducendo nel contempo
la burocrazia per le imprese e assicurando la libera circolazione
dei dati in tutta l'UE. Sulla base di questa revisione e dei
risultati di una consultazione pubblica, la Commissione modifichera'
la direttiva sulla protezione dei dati del 1995 e presentera'
una proposta legislativa nel 2011.
Le norme di protezione dei dati dell'UE (la direttiva 95/46/CE
sulla protezione dei dati del 1995) perseguono lo scopo di
proteggere i diritti e le liberta' fondamentali delle persone
fisiche, in particolare il diritto alla protezione dei dati,
e la loro libera circolazione. Questa direttiva a carattere
generale e` stata integrata da altri strumenti giuridici,
come la direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni
elettroniche per il settore delle comunicazioni. Sono inoltre
in vigore norme specifiche per la protezione dei dati personali
nell'ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria in
materia penale (decisione quadro 2008/977/GAI).
Il
diritto alla protezione dei dati personali e' esplicitamente
riconosciuto dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea e dal trattato di Lisbona. L'articolo
16 del trattato fornisce la base giuridica per le norme sulla
protezione dei dati per tutte le attivita' rientranti nell'ambito
di applicazione del diritto dell'UE. Nel 2009 la Commissione
ha avviato la revisione dell'attuale quadro giuridico sulla
protezione dei dati, che ha avuto inizio nel maggio 2009 con
una conferenza di alto livello cui hanno fatto seguito una
consultazione pubblica, conclusasi alla fine del 2009, e consultazioni
mirate delle parti interessate, organizzate nell'arco del
2010.
In
un discorso del gennaio 2010 la Vicepresidente Viviane Reding,
allora Commissaria per la societa' dell'informazione, aveva
gia' annunciato l'intenzione della Commissione di modernizzare
le norme europee di protezione dei dati.
Oggi che riveste il ruolo di Vicepresidente della Commissione
europea Viviane Reding, Commissaria per la giustizia, i diritti
fondamentali e la cittadinanza, ha affermato: "La
protezione dei dati personali e' un diritto fondamentale.
Per garantirlo abbiamo bisogno di norme chiare e coerenti
sulla protezione dei dati. Dobbiamo inoltre aggiornare la
nostra legislazione perche' faccia fronte alle sfide poste
dalle nuove tecnologie e dalla globalizzazione. L'anno prossimo
la Commissione presentera' una proposta legislativa per rafforzare
i diritti delle persone, eliminando allo stesso tempo la burocrazia
allo scopo di assicurare la libera circolazione dei dati nel
mercato unico."
La
strategia presentata oggi avanza proposte per modernizzare
il quadro giuridico dell'UE relativo alla protezione dei dati
tramite una serie di obiettivi chiave:
-
rafforzare i diritti delle persone di modo che la raccolta
e l'utilizzo dei dati personali siano limitati allo stretto
necessario. Gli interessati devono essere informati in modo
chiaro e trasparante su come, percheŽ e da chi i loro dati
sono raccolti e utilizzati. Essi dovrebbero essere in grado
di esprimere un consenso informato al trattamento, ad esempio
quando surfano in internet, e avere il "diritto all'oblio"
quando i propri dati non sono piu' necessari o se vogliono
farli cancellare;
- rafforzare la dimensione "mercato interno" tramite la riduzione
degli oneri amministrativi per le societa` e assicurando condizioni
di parita' effettive. Le differenze esistenti nell'attuazione
delle norme di protezione dei dati dell'UE e la scarsa chiarezza
in merito alla normativa nazionale applicabile ostacolano
la libera circolazione dei dati personali in tutta l'UE e
fanno aumentare i costi;
-
rivedere le norme di protezione dei dati nell'ambito della
cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale in
modo da assicurare anche in questi settori la protezione dei
dati a carattere personale. In forza del trattato di Lisbona,
l'UE ha ora la possibilita' di definire norme generali e coerenti
di protezione dei dati per tutti i settori, compresa la cooperazione
di polizia e giudiziaria in materia penale, le cui esigenze
specifiche saranno ovviamente prese in considerazione. Stando
alla revisione, i dati conservati a fini di contrasto dovrebbero
essere coperti dal nuovo quadro giuridico. La
Commissione ha avviato la revisione anche della direttiva
sulla conservazione dei dati del 2006, secondo la quale le
societa' devono conservare i dati relativi al traffico delle
comunicazioni per un periodo compreso tra sei mesi e due anni;
- garantire un alto livello di protezione per i dati trasferiti
al di fuori dell'UE grazie a procedure migliori e semplificate
per i trasferimenti internazionali di dati. L'UE dovrebbe
perseguire uno stesso livello di protezione in cooperazione
con i paesi terzi e promuovere elevati standard internazionali
di protezione dei dati;
- attuare piu' efficacemente le norme rafforzando e armonizzando
ulteriormente il ruolo e le competenze delle autorita` di
protezione dei dati. Una cooperazione e un coordinamento rafforzati
sono assolutamente necessari anche per assicurare un'applicazione
piu' coerente delle norme di protezione dei dati nel mercato
unico.
La revisione della Commissione servira' da base per la successiva
discussione e valutazione. La Commissione invita tutte le
parti interessate e i cittadini ad esprimere la propria opinione
sulla proposta entro il 15 gennaio 2011, sul suo sito
. Sulla base di tutti questi elementi, nel 2011 la Commissione
presentera' le sue proposte per un nuovo quadro giuridico
generale sulla protezione dei dati che dovra' essere negoziato
e adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio. La Commissione
prendera' in considerazione anche altre misure, come la promozione
di campagne di sensibilizzazione sul diritto alla protezione
dei dati e possibili iniziative di autoregolamentazione delle
imprese.
 
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