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25 agosto 2010
tutti gli speciali

Preti pedofili : i vescovi sotto accusa restano al loro posto
di Giulia Alliani

Irlanda
Carta intestata dell'Arcivescovo di Dublino.
Data: 10 agosto 2010

"Caro Padre, nei mesi scorsi ho affrontato in vari colloqui la questione della preparazione delle persone ai Sacramenti, soprattutto la preparazione di coloro che hanno allentato i contatti con la comunità dei fedeli. Il Canone 868 sul Battesimo sottolinea che, per ammettere un bambino al Battesimo, e' necessario che esista una reale possibilità che il bambino venga educato nella fede Cattolica. Senza la pretesa di essere una Chiesa composta unicamente da individui perfetti, credo che dovremmo considerare i modi di approccio per incoraggiare l'impegno dei genitori a dare un significativo aiuto al proprio bambino perché diventi un membro della comunità dei fedeli.

Abbiamo bisogno di programmi per ricondurre le famiglie, che se ne sono lungamente allontanate, alla pratica della fede e nella comunità dei fedeli di cui desiderano che il loro bambino diventi membro… In passato la società irlandese era imbevuta di valori Cristiani. Scuola, famiglia e comunità condividevano gli stessi valori. Ormai non e' più possibile illudersi che tutti i genitori si sforzino o si sentano all'altezza di assolvere con successo alle loro responsabilità nella formazione religiosa dei figli. Pare vi sia una generale identità di vedute sul fatto che sia necessario un cambiamento nella pratica corrente e che allo scopo di attuare tale cambiamento vada adottata un'unica politica in tutta la Diocesi…"

Seguono le prime istruzioni ai sacerdoti per sviluppare i contatti con i genitori, puntando su inviti fermi, ma non troppo insistenti, e su proposte attraenti più che su imposizioni e obblighi. I Sacramenti andranno celebrati coinvolgendo la comunità e ponendo particolare attenzione all'accoglienza e al benvenuto. Un'idea idilliaca della parrocchia come centro in cui condividere gli eventi della vita, gioiosi e luttuosi, celebrandoli nei riti, per giungere poi a riflettere profondamente sulle grandi domande e sul bisogno degli uomini dell'amore di Dio.

"E' in tale contesto" prosegue la lettera "che scrivo esplicitamente a proposito dell'organizzazione per le Cresime nell'anno 2011, poiché so che, con l'inizio delle scuole, comincerete a ricevere richieste di informazioni sulle date… A tale proposito vi inviterei a spedirle tutte alla Sede Arcivescovile in modo da poter coordinare l'organizzazione in tutta la Diocesi. E' importante che in ogni parrocchia la Cresima venga amministrata da un Vescovo almeno una volta ogni cinque anni.

In seguito alla presentazione a Papa Benedetto delle dimissioni da parte del Vescovo Eamonn Walsh e del Vescovo Raymond Field e' stato deciso che entrambi rimarranno come Vescovi Ausiliari e che verranno rivedute le responsabilita' loro affidate. Forse la sfida più grande che dobbiamo affrontare oggi nell'Arcidiocesi di Dublino consiste nel trasmettere ai giovani la fede e nel convincerli a comportarsi come membri attivi delle nostre comunità parrocchiali. I nostri insegnanti, in questo contesto, svolgono un enorme lavoro e dovrebbero ricevere tutto l'appoggio di cui hanno bisogno. Tuttavia, senza l'attiva collaborazione dei genitori e della comunità parrocchiale, gli sforzi degli insegnanti risulteranno indeboliti…

Con tutti i miei personali auguri per il suo ministero, e con l'assicurazione delle mie preghiere, rimango il Suo sinceramente nel Signore

+Diarmuid Martin
Arcivescovo di Dublino
".

Tutto bene? Non proprio: i Vescovi Ausiliari Walsh e Field avevano presentato le loro dimissioni, alla vigilia del Natale scorso, in seguito alle pressioni ricevute dopo la pubblicazione del Rapporto Murphy, contenente le risultanze delle indagini della Commissione Murphy sui modi in cui le autorita' religiose e governative avevano affrontato i casi di abusi sessuali da parte di religiosi su minori nell'Arcidiocesi di Dublino. I nomi di Walsh e Field comparivano fra quelli dei cinque vescovi in carica negli anni analizzati dalla Commissione, e pare che nessuno dei vescovi potesse essere considerato ignaro di quanto stava accadendo tra i religiosi e i minori, anche se le responsabilità nella copertura degli abusi non furono ugualmente gravi per tutti.

Annunciando le dimissioni, nel dicembre scorso, i due vescovi ausiliari avevano detto: "La nostra speranza e' che l'atto che compiamo contribuisca a portare la pace e la riconciliazione di Gesu' Cristo con le vittime ancora viventi degli abusi sessuali sui bambini. Rinnoviamo loro le nostre scuse". Il vescovo Walsh ha sempre sostenuto di aver tenuto un comportamento corretto e di aver subito un'ingiustizia. Nel febbraio di quest'anno alcune vittime di abusi avevano scritto al Papa pregandolo di firmare al più presto la necessaria accettazione delle offerte di dimissioni dei due vescovi. Poi nulla, se non la lettera scritta ai sacerdoti della Diocesi dall'arcivescovo Muir di cui ha reso conto la settimana scorsa il quotidiano irlandese 'The Irish Catholic'.

In attesa di capire perché le dimissioni non siano state accettate, sarà meglio tener conto delle raccomandazioni dell'Arcivescovo di Dublino: i genitori e le comunità parrocchiali offrano la loro "attiva collaborazione" e, soprattutto, vigilino attentamente sui loro bambini.

Full text of Archbishop Diarmuid Martin's letter to Dublin priests (PDF)

per approfondire...

Dossier preti pedofili

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