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Diritti
umani: undici regole per scrivere lettere
di
Claudio Giusti*
1 RESPONSABILITA’
Se partecipate ad una attività preparata da altri (Azioni
Urgenti di Amnesty International, ecc.) seguite accuratamente
le raccomandazioni che vengono fornite. Non fate di testa
vostra!
2 CORTESIA
Siate
sempre gentili e corretti. Ricordate che non state scrivendo
"contro" i governi, ma "per" i prigionieri e i diritti umani.
Date per scontato che le autorità cui scrivete siano aperte
e disponibili alla discussione, perché a volte lo sono. Ricordate
che una lettera aggressiva o dal tono arrabbiato può danneggiare
il prigioniero. Il vostro scopo è quello di aiutarlo e non
di esternare i vostri sentimenti o le vostre idee politiche
o religiose.
3
BREVITA'
Una
lettera di una pagina (o un breve messaggio scritto a mano
su di un aerogramma o su di una cartolina illustrata) ha maggiori
probabilità di essere letta che non un "romanzo".
4 SEMPLICITA' Non entrate in complesse questioni politiche.
Non date l'impressione che scriviate per criticare quel governo
o la sua ideologia. Limitatevi a difendere i diritti umani.
Se avete legami particolari con il Paese in questione (vi
avete viaggiato, ne studiate la lingua) fatelo sapere.
5
CORRETTEZZA Usate le appropriate formule di saluto per iniziare
e terminare le lettere. Controllate di avere scritto correttamente
il nome del prigioniero e quello delle autorità. Restate ai
fatti riguardanti il caso. Scrivete in italiano a meno che
non conosciate bene una delle lingue internazionali comunemente
usate o la lingua usata dalle autorità in questione. Eventualmente
allegate una vostra traduzione.
6
VELOCITA' Se potete spedite un telegramma o un fax. Se non
avete tempo per una lettera mandate una cartolina. Potete
anche scrivere o telefonare all'Ambasciata o al Consolato,
e in qualche caso all’Ambasciata italiana in quel paese.
7
TENACIA Scrivete regolarmente. Più lettere scrivete più facile
sarà farlo. Scrivete anche lettere ai giornali italiani e
stranieri.
8
INVESTIGAZIONE Fate domande alle autorità (le mie informazioni
sono corrette?) e chiedete una risposta. Una domanda può essere
più efficace di una affermazione.
9 RICONOSCIBILITA' Fornite sempre il vostro nome e indirizzo.
Le lettere anonime vengono cestinate.
10
REALISMO Le autorità vi risponderanno solo occasionalmente.
Questo non significa in alcun modo che le vostre lettere non
siano lette o non abbiano alcun effetto. Un proverbio cinese
insegna che è meglio accendere una candela che maledire l'oscurità.
Le vostre lettere sono tante luci che spezzano l'oscurità
di una cella.
11 FANTASIA Le regole sono fatte per essere, quando serve,
ignorate.
NOTA
BENE Nel caso di attività in cui si faccia riferimento a casi
di tortura non usate mai la parola "tortura" e non date per
certo che il prigioniero sia torturato. In questo tipo di
azioni in cui si deve agire con estrema rapidità, non c'è
modo di assicurarsi che i maltrattamenti avvengano effettivamente
ma si opera sulla base della probabilità che avvengano. Quindi
seguite attentamente le istruzioni fornite e chiedete un trattamento
umano e conforme alle Regole Minime Standard dell’ONU.
(il 22 agosto pubblicheremo anche ?11 regole per scrivere
lettere contro la pena di morte negli Stati Uniti", dello
stesso autore).
*membro
del Comitato scientifico dell'Osservatorio
 
Speciale
pena di morte
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diritti
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