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Mafia
e propaganda elettorale : testo approvato passa al Senato
di
staff
La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato,
con il consenso unanime dei gruppi parlamentari e del Governo,
la proposta di legge con le disposizioni concernenti il divieto
di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte
a misure di prevenzione, relatrice l’on. Angela Napoli (PDL).
Il
testo finale poi emendato era la sintesi dei pdl presentati
dalla stessa on. Napoli e dai parlamentari Sabina Rossa e
Oliverio (PD), Misiti (IdV), Occhiuto (UdC) e nasceva dall'idea
del Centro Studi Lazzati di Lamezia Terme, idea portata avanti
in per quasi 15 anni dal giudice Romano de Grazia e sostenuta
dall'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus.
L’on.
Angela Napoli - che e' anche membro della Commissione Antimafia
- si è dichiarata soddisfatta dell’approvazione del provvedimento,
per il momento in Commissione Giustizia, ed ha ringraziato
tutti i gruppi politici ed il Governo per il contributo offerto
durante tutta la fase di discussione, nonché quella emendativa,
e per aver condiviso unanimemente la necessità di impedire
e colpire ogni possibile condizionamento della criminalità
organizzata nei confronti del mondo politico.
Con
la proposta approvata - che introduce il divieto di propaganda
elettorale per il sorvegliato speciale e sanziona, nel contempo,
anche la condotta del candidato che consapevolmente si rivolge
per la propaganda allo stesso sorvegliato - si recide alle
origini e in maniera concreta l’intreccio fra delinquenza
organizzata (leggi mafia) e politica, bonificando le Istituzioni
locali e nazionali.
 
Dossier
mafia e antimafia
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