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Propaganda
elettorale mafiosa : eccezioni in Commissione
di
Isabella
Russo
Ha trovato la contrarieta' di parte della Commissione Giustizia
della Camera la proposta di non procedere subito all'esame
degli emendamenti al pdl "Disposizioni concernenti il
divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone
sottoposte a misure di prevenzione", nel testo unificato
del relatore (Angela Napoli, PdL) e dei deputati Rossa e Oliverio
(PD), Misiti (IdV), Occhiuto (UdC).
L'on.
Ria (UdC), ha motivato la sua proposta con la necessita' di
consentire una ulteriore riflessione su alcune questioni ancora
non risolte in maniera soddisfacente sia dal testo unificato
che dagli emendamenti presentati ed ha prospettato la possibilita'
di costituire un comitato ristretto al fine di esaminare gli
emendamenti presentati. Di fronte alla proposta, Giulia
Bongiorno, presidente, pur ritenendo che a suo parere sussistano
tutte le condizioni per procedere direttamente all'esame degli
emendamenti, ha invitato i rappresentanti dei gruppi ad esprimere
la loro posizione in merito alla proposta dell'onorevole Ria.
La
deputata Doris Lo Moro (magistrato calabrese, PD) ha detto
di ritenere sorprendente la richiesta, che comporterebbe una
sospensione dell'esame del provvedimento in un momento del
procedimento legislativo nel quale non si può che procedere
all'esame degli emendamenti, affrontando le questioni ancora
non risolte proprio attraverso l'esame delle singole proposte
emendative. Lo Moro ha ricordato che il provvedimento in esame
rappresenta un segnale forte contro la criminalità organizzata
e l'inquinamento della politica da parte di questa che dovrà
essere dato già in occasione delle prossime elezioni regionali.
Ciò che è grave, a suo parere, non è tanto il rinvio di qualche
giorno dell'esame del provvedimento, quanto piuttosto la circostanza
che in ogni occasione in cui si è in procinto di arrivare
all'approvazione di un testo del contenuto simile a quello
oggetto del provvedimento in esame, vi sia un tentativo da
parte di qualche gruppo di rallentarne l'esame.
L'on.
Ria ha replicato che la posizione del gruppo dell'UdC non
è assolutamente contraria al provvedimento né tantomeno dilatoria
ma volta ad approfondire l'esame di alcune questioni. Tale
posizione ha trovato l'appoggio dell'on. Manlio
Contento (PdL) - il quale ha precisato di ritenere che la
Commissione debba approfondire ulteriormente la questione
relativa alla formulazione delle fattispecie al fine di ridurre
il rischio di introdurre nell'ordinamento una norma che possa
essere utilizzata strumentalmente anche al fine di pregiudicare
un avversario politico - e di Fulvio Follegot (Lega Nord).
Il
relatore Angela Napoli (PdL), dopo aver preso atto della singolarità
della richiesta dell'onorevole Ria, considerato che oramai
da mesi la Commissione discute sulle proposte di legge abbinate
in esame, ritiene che si possa rinviare alla prossima settimana
l'esame degli emendamenti, purché vi sia la consapevolezza
che la Commissione dovrà concludere tale esame prima della
pausa dei lavori, per poter poi arrivare ad una celere conclusione
dell'esame anche eventualmente dopo il suo passaggio alla
sede legislativa. Ribadisce a tale proposito l'esigenza che
il provvedimento diventi legge prima delle prossime elezioni
regionali.
Giulia
Bongiorno, presidente, preso atto della sola contrarietà del
gruppo del PD alla richiesta dell'onorevole Ria, ha rinviato
il seguito dell'esame del provvedimento ad una prossima seduta
che sarà convocata la prossima settimana, al fine di concludere
l'esame degli emendamenti.
 
Dossier
mafia e antimafia
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