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Brasile
: rapporto , la polizia ha il grilletto facile
di
Mauro W. Giannini*
Sono
1000 le persone uccise complessivamente ogni anno dalla polizia
di San Paolo e di Rio de Janeiro mentre resistono all'arresto.
In alcuni casi di tratta di legittima difesa, ma in molti
altri di abuso della forza.
Lo
denuncia un rapporto di Human Rights Watch che ha esaminato
51 casi in cui l'evidenza e' che la polizia brasiliana ha
effettuato esecuzioni extragiudiziali sospetti che resistevano
all'arresto, contrariamente a quanto sostenuto dalla versione
ufficiale fornita dagli agenti. E si tratta solo di alcuni
casi, spia di un modo d'agire che genera un numero ben piu'
ampio di violazioni.
Gli
atti illegali della polizia minano fra l'altro gli sforzi
compiuti in entrambi gli Stati della Federazione brasiliana
per fermare la violenza criminale, per buona parte condotta
da bande armate. A Rio, queste bande sono in gran parte responsabili
di uno dei piu' alti tassi di omicidio nell'emisfero. A São
Paulo, nonostante un calo di omicidi negli ultimi dieci anni,
la violenza di gruppo rappresenta una grave minaccia.
Secondo
le Procure e le statistiche ufficiali del governo, il problema
e' diffuso e le polizie di Rio e São Paulo hanno ucciso più
di 11.000 persone dal 2003. L'elevato numero di uccisioni
di polizia e' ancora più drammatico se considerato in rapporto
al numero relativamente basso di lesioni non mortali da parte
di civili ad agenti di polizia e ai morti in servizio appartenenti
alle forze di polizia.
Peraltro i funzionari di polizia responsabili di uccisioni
illegali a Rio e São Paulo solo raramente arrivano davanti
alla giustizia e questo perche', ha rilevato la relazione,
i sistemi di giustizia penale di entrambi gli Stati attualmente
affidano quasi esclusivamente ad investigatori della polizia
stessa la soluzione di questi casi.
*
si ringrazia Claudio Giusti
 
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