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30 novembre 2009
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Barriere architettoniche : almeno gli enti pubblici...
di staff

Nei giorni scorsi ai Comuni ed agli altri principali enti pubblici delle Marche è stata inviata dal difensore civico regionale, avv. Samuele Animali, una sintetica raccomandazione volta a porre fine ad una persistente discriminazione verso i disabili e le persone con difficoltà nella deambulazione, che diventa tanto più odiosa quando viene perpetrata dal soggetto che dovrebbe vigilare, cioè la pubblica amministrazione. Tre regole a costo zero ma di grande valore, anche sotto il profilo simbolico e della comunicazione, nella misura in cui riguardano gli eventi e le riunioni pubbliche.

La prima: tutte le iniziative aperte al pubblico che hanno pubbliche amministrazioni tra gli organizzatori debbono tenersi in locali accessibili. La seconda:possono essere concessi patrocini gratuiti od onerosi solo se le manifestazioni programmate si tengono in strutture, pubbliche o private, pienamente accessibili. La terza: sui manifesti che pubblicizzano gli eventi organizzati da Enti pubblici, con il loro patrocinio o in locali di proprietà pubblica deve figurare il logo che evidenzia la possibilità di accesso per le persone disabili.

"Questo semplice codice di comportamento viene spesso disatteso, magari in buona fede o per scarsa attenzione (è successo anche a noi...). - sottolinea Animali - Le amministrazioni debbono invece prestare ossequio ai principi sanciti dalla normativa italiana e dalla Convenzione internazionale sui diritti delle persone disabili. Invitiamo perciò la cittadinanza a segnalare eventuali violazioni (anche a questa Autorità, se altre non rispondono), di modo che si possano sanzionare i responsabili e soprattutto evitare che si ripetano atti discriminatori".

"Certamente occorre contemperare queste esigenze con altri interessi, a cominciare dalla salvaguardia del patrimonio storico ed architettonico. - conclude l'avv. Animali - Ma non si possono avallare comportamenti omissivi da parte degli enti pubblici – più volte ne abbiamo riscontrati – perché ne va del rispetto delle leggi e della dignità delle persone".

Una raccomandazione e un codice che certo riguardano anche alcuni enti pubblici di molte altre regioni.

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