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Barriere
architettoniche : almeno gli enti pubblici...
di
staff
Nei
giorni scorsi ai Comuni ed agli altri principali enti pubblici
delle Marche è stata inviata dal difensore civico regionale,
avv. Samuele Animali, una sintetica raccomandazione volta
a porre fine ad una persistente discriminazione verso i disabili
e le persone con difficoltà nella deambulazione, che diventa
tanto più odiosa quando viene perpetrata dal soggetto che
dovrebbe vigilare, cioè la pubblica amministrazione. Tre regole
a costo zero ma di grande valore, anche sotto il profilo simbolico
e della comunicazione, nella misura in cui riguardano gli
eventi e le riunioni pubbliche.
La prima: tutte le iniziative aperte al pubblico che hanno
pubbliche amministrazioni tra gli organizzatori debbono tenersi
in locali accessibili. La seconda:possono essere concessi
patrocini gratuiti od onerosi solo se le manifestazioni programmate
si tengono in strutture, pubbliche o private, pienamente accessibili.
La terza: sui manifesti che pubblicizzano gli eventi organizzati
da Enti pubblici, con il loro patrocinio o in locali di proprietà
pubblica deve figurare il logo che evidenzia la possibilità
di accesso per le persone disabili.
"Questo
semplice codice di comportamento viene spesso disatteso, magari
in buona fede o per scarsa attenzione (è successo anche a
noi...). - sottolinea Animali - Le amministrazioni debbono
invece prestare ossequio ai principi sanciti dalla normativa
italiana e dalla Convenzione internazionale sui diritti delle
persone disabili. Invitiamo perciò la cittadinanza a segnalare
eventuali violazioni (anche a questa Autorità, se altre non
rispondono), di modo che si possano sanzionare i responsabili
e soprattutto evitare che si ripetano atti discriminatori".
"Certamente
occorre contemperare queste esigenze con altri interessi,
a cominciare dalla salvaguardia del patrimonio storico ed
architettonico. - conclude l'avv. Animali - Ma non si possono
avallare comportamenti omissivi da parte degli enti pubblici
– più volte ne abbiamo riscontrati – perché ne va del rispetto
delle leggi e della dignità delle persone".
Una
raccomandazione e un codice che certo riguardano anche alcuni
enti pubblici di molte altre regioni.
 
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