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Riforma
forense : indispensabile equo compenso per praticanti avvocati
di
staff
Pur
valutando positivamente la riforma forense approvata nei giorni
scorsi dalla Commissione Giustizia del Senato, l'AIGA ritiene
che il testo debba essere ulteriormente migliorato dai lavori
dell'Aula.
In
occasione del suo intervento alla IV Conferenza Nazionale
dell’Avvocatura a Roma, il presidente dell'Aiga, Giuseppee
Sileci, ha chiesto infatti che sia reintrodotto l'obbligo
dell'equo compenso a favore dei praticanti avvocati e dei
giovani avvocati di studio ed ha ribadito la necessità di
elevare il dovere di formazione permanente a principio valido
per tutti gli avvocati, senza nessuna eccezione, e non solo
per i professionisti più giovani. Sileci
ha proseguito stigmatizzando la scelta di escludere dall'aggiornamento
permanente gli avvocati cassazionisti, gli avvocati specialisti,
gli avvocati con oltre 20 anni di iscrizione, per limitarsi
a quelli che svolgono l'attività professionale.
Infine il presidente Aiga, concludendo il proprio intervento,
ha richiamato la classe politica alla improrogabile riforma
dell'accesso all'Università sottolineando come il sistema
paese abbia oggi estrema necessità di saperi tecnici mentre
è evidente l'elevato numero di professionalità (laureati in
lettere e giurisprudenza) che non hanno adeguati sbocchi professionali.
 
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