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Prescrizione
breve : processi amianto ristretti come in lavatrice
di
Fedele Boffoli
"La
musa della giustizia rischia di trasformarsi (per effetto
della proposta di Legge 'Processo Breve') in un pallido fantasma
che aleggia sull'Italia, pronto a terrorizzare e colpire morti
e viventi, in grado di evocare catastrofici scenari da Zombie.
E' quanto si percepisce, da qualche ora, nell'immediato, anche
tra Enti e Associazioni, e loro difensori legali, impegnati
per la rivendicazione dei diritti di esposti e/o loro familiari
alla tragica fibra killer dell'amianto.
Ulteriore e imbarazzante conferma di tale situazione perviene
dalla nota, giunta nell'immediato, dell'avv. Ezio Bonanni
di Latina, attivo nei maggiori processi nazionali per Amianto,
di cui riportiamo, in proposito, un illuminante stralcio:
"Il disegno di Legge non è condivisibile, poiché, nell'accorciare
i tempi di prescrizione a due anni, per ciascun grado di giudizio,
determinerebbe la impossibilità di condanna per i responsabili
di gravi reati; tra i quali gli imputati nei processi per
le morti da amianto, che richiedono, anche per il gran numero
di cittadini deceduti, complessi accertamenti (nella impossibilità
di utilizzare il materiale delle indagini preliminari)".
"Lo
Stato abdicherebbe, qualora le indiscrezioni circa il contenuto
del disegno di Legge fossero confermate, alla sua funzione
di tutore della legalità e garante della giustizia, che presuppone
il carattere retributivo ma soprattutto dissuasivo della pena.
- prosegue Bonanni - Ci troveremmo di fronte al fantasma della
giustizia e alla morte della costituzione, per le finalità
attinenti la tutela delle parti deboli, che i costituenti
vollero cristallizzare e consacrare, come baluardi che caratterizzano
la nostra Repubblica".
Questi tempi di prescrizione, spiega il legale, "renderebbero
impossibile poter portare alla celebrazione del processo Eternit,
di quello Fibronit, e di tutti gli altri: impunità per coloro
che si sono resi responsabili di migliaia di morti, e niente
giustizia per migliaia di vittime, molte delle quali vedove
ed orfani. Per questi motivi, ci sarebbe la possibilità di
un immediato ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo.".
 
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amianto
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