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Giovani
legali : Osservatorio Giovani Avvocati e Aiga varano ricerca
di
staff
Entra
nel vivo il progetto Osservatorio giovani avvocati, varato
dal Consiglio nazionale forense ad aprile scorso per prendere
piena contezza della domanda e dell’offerta dei servizi professionali
da parte dei giovani legali. Il progetto, promosso dal Gruppo
lavoro giovani del Cnf, è realizzato in collaborazione con
Cassa forense e Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati).
La ricerca intende trovare risposte all’interrogativo su quali
prospettive e sbocchi occupazionali attendano i giovani avvocati
e su quanto il mercato legale riesca ad adattarsi ai bisogni
di una clientela in costante mutamento.
Circa
quarantamila professionisti nati dopo il 1970 riceveranno
in questi giorni una e-mail, contenente l’invito a compilare
un questionario anonimo e ontemporaneamente saranno contattati
gli uffici legali e i dirigenti di 4mila imprese cui verrà
proposto un diverso questionario - anch'esso anonimo - incentrato
sulle loro esigenze di servizi legali. Al termine della ricerca
e dell’analisi, realizzata da RicercAzione, i risultati verranno
presentati pubblicamente, in occasione della prossima edizione
di LexExpo, programmata per la primavera del 2010 a Bari.
Il coordinatore del Gruppo di Lavoro Giovani del CNF, Gianni
D’Innella, ha commentato: "Mi auguro che i giovani partecipino
numerosi e che le loro risposte possano aiutare il Consiglio
nazionale ad adottare politiche di sviluppo che tengano conto
delle loro aspettative. Sarà interessante conoscere, per la
prima volta dalla viva voce di imprenditori e giuristi d’impresa,
qual è la percezione della figura dell’avvocato e quali percorsi
si prefigurino nel futuro dei giovani colleghi".
Giuseppe Sileci, Presidente dell’AIGA, si è detto soddisfatto
per la crescente sensibilità che si registra nel mondo forense
verso i problemi dei giovani. "Come
ogni ricerca statistica", ha proseguito Sileci, "anche
questa ha il merito di scattare una istantanea sulla condizione
di lavoro della componente più numerosa ma, al contempo, più
debole della categoria forense ed i dati così acquisiti saranno
senz’altro utili per comprendere meglio le dinamiche della
professione e per orientare le riforme". Per
il presidente AIGA, "L’auspicio è che dall’analisi poi
si passi rapidamente alle azioni fattive".
 
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