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UE
: confronto sui diritti fra segretario USA ed europarlamento
di
Gabriella Mira Marq
Guantanamo
e' stato soprattutto uno strumento di reclutamento dei terroristi.
E' una delle affermazioni fatte dal segretario agli interni
USA Janet Napolitano nel suo confronto, benerdi' scorso, con
i membri della Commissione liberta' civili del parlamento
UE e della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni
con gli Stati Uniti.
Il Trattato di Lisbona dara' infatti al Parlamento europeo
molti pił poteri rispetto al passato, consentendogli di impegnarsi
nella diplomazia su questioni finora limitata alla cooperazione
intergovernativa. In questo caso i punti affrontati sono stati
- oltre alla sorte di Guantanamo - le misure di sicurezza
in ingresso negli USA contro il terrorismo, e quindi i visti
in ingresso, la rilevazione dei dati biometrici e i rischi
di profilazione dei passeggeri.
Carlos
Coelho (PPE), gia' presidente della Commissione temporanea
dell'europarlamento sulle attivita' della CIA in Europa, ha
detto che gli eurodeputati hanno molte aspettative nei confronti
del governo Obama.
Il
presidente della delegazione del Parlamento europeo per le
relazioni con gli Stati Uniti, Elmar Brok (PPE), ha detto:
"E nostro compito nel quadro del dialogo transatlantico parlare
con il Congresso degli Stati Uniti su questioni come la dispensa
dal visto". La Napolitano ha risposto che questo dovra' essere
esaminato caso per caso, perche', nonostante la dispensa del
visto sia molto importante, alcuni membri del Congresso la
vedono come una lacuna nel sistema di sicurezza degli Stati
Uniti.
Sarah
Ludford (ALDE / ADLE) ha invitato gli Stati Uniti a condividere
a tutti gli studi e le conclusioni per quanto riguarda il
sistema di controllo di uscita dagli Stati Uniti. Jan-Philipp
Albrecht (Verdi) ha chiesto una valutazione indipendente in
materia di protezione dei dati.Timothy Kirkhope (ECR), si
e' detto preoccupato per le conseguenze della profilazione
dei dati personali, che "da' alcuni gruppi, e in particolare
ai musulmani, l'impressione che siano tutti potenziali sospetti".
Napolitano ha rassicurato gli eurodeputati, sottolineando
che tutti gli Stati coinvolti hanno leggi contro la profilazione.
Alcuni europarlamentari hanno anticipato la loro delusione
nel caso Guantanamo non fosse chiuso dal 22 gennaio 2010,
come previsto.
 
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