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Amianto
: associazioni denunciano alla UE lo Stato Italiano
di
Fedele Boffoli
Inoltrata
in queste ore alla Commissione delle Comunità Europee, istanza/denuncia
contro lo Stato Italiano per "violazione grave e persistente
del Diritto Comunitario"; con comunicato stampa di oggi ne
danno notizia congiunta i seguenti comitati ed enti impegnati
nella lotta contro la tragica fibra killer: Comitato per la
Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio,
Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana, Associazione
Esposti Amianto Regione Friuli Venezia Giulia, Osservatorio
Nazionale Amianto, Associazione Italiana Esposti Amianto Toscana,
Associazione "Contramianto e altri rischi Onlus".
Riportiamo,
per la particolare circostanza, un significativo stralcio
del citato documento: "[...]
Le Associazioni e i Comitati di lotta che da anni si battono
per mettere al bando l'amianto - per ottenere giustizia per
i morti, i malati e tutte le vittime dell'amianto - tramite
l'avv. Ezio Bonanni del foro di Roma hanno inoltrato una Istanza/Denuncia
contro il governo italiano, per violazione delle norme (art.249
e art. 10) del trattato CE, per mancato recepimento nei termini
della Direttiva 89/391/CEE del 12 giugno 1989, che imponeva
l'obbligo di attuare misure volte a promuovere il miglioramento
della sicurezza e della salute durante il lavoro e della Direttiva
477/83/CEE la Comunità Europea imponeva agli stati membri
di intervenire in tema di sostanze chimiche, agenti tossici
e cancerogeni quali l'amianto, ma la Repubblica Italiana è
stata inadempiente e per questo è stata più volte sanzionata.
Con questa reiterata e persistente violazione delle norme
europee lo Stato Italiano si è reso responsabile del fatto
che, per decenni, gli operai, i lavoratori con le loro famiglie,
i cittadini contraessero gravi malattie e morissero a causa
del lavoro, per aver avuto contatto con l'amianto e altre
sostanze cancerogene usate nei processi produttivi e lavorativi.[...]"
 
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