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Avvelenamento
doloso: 38 indagati ad Alessandria
di
Tamara Gallera*
La
Procura della Repubblica di Alessandria indaga 38 persone
per avvelenamento doloso e mancata bonifica da parte della
Solvay.
La
Procura sembra aver accolto i tre punti cardine dell’altro
esposto presentato l’anno scorso da Medicina democratica:
1) non solo cromo esavalente ma almeno altri 20 veleni tossici
e cancerogeni sarebbero stati sotterrati per almeno 500 mila
metri cubi sotto lo stabilimento di Spinetta Marengo; 2) La
Solvay (e prima di lei Arkema) ne arebbe stata perfettamente
a conoscenza, come tutti, e più di tutti, visto anche il costo
irrisorio al quale aveva rilevato i complesso chimico; 3)
La Solvay avrebbe nascosto e contrabbandato le discariche,
ingannando le amministrazioni e omettendo la bonifica".
Se
condannati (i reati contestati prevedono fino a 15 anni di
reclusione) i funzionari delle aziende dovranno pagare i danni
alle persone, alle falde, agli acquedotti, e soprattutto i
costi della bonifica. Come avevano annunciato nell'esposto,
al processo per il disastro ecologico Medicina Democratica
si presentera' quale parte civile, insieme agli ammalati e
ai famigliari dei cittadini e dei lavoratori deceduti, cercando
di individuare, insieme alle responsabilità dei dirigenti
aziendali, anche le responsabilità di amministratori ed enti
di controllo pubblici.
Responsabilità
penali, sottolinea un esponente dell'associazione, "perché
quelle morali e politiche sono evidenti: se i politici avessero
realizzato l’Osservatorio ambientale della Fraschetta da noi
rivendicato da 30 anni, non saremmo arrivati a questo drammatico
punto: le indagini idrogeologiche ed epidemiologiche erano
infatti al primo punto dell’Osservatorio. Se i sindacati avessero
sostenuto l’Osservatorio piuttosto che le direzioni aziendali,
avrebbero difeso i posti di lavoro del futuro".
*
si ringrazia Rino Sanna
 
Dossier
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