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Caso
Cucchi : Garante detenuti , diritti violati
di
staff
"Le
sconvolgenti immagini del cadavere di Stefano Cucchi, diffuse
con molto coraggio oggi dalla sua famiglia, dimostrano che,
in questa vicenda, sono stati violati diritti fondamentali
dell’individuo, in primis quelli alla vita, alla salute e
alla dignità".
Lo
ha affermato il Garante dei detenuti della Regione Lazio Angiolo
Marroni commentando le immagini diffuse dalla famiglia di
Stefano Cucchi, il detenuto morto nei giorni scorsi nella
struttura protetta dell’ospedale 'Pertini' di Roma. Le
fotografie - scattate dopo l'autopsia - mostrano un occhio
fuori dall'orbita, la mascella apparentemente rotta, segni
rossi sulla schiena e un forte dimagramento del geometra romano.
Sembra che durante l'autopsia siano state trovate tre vertebre
rotte, ma i dettagli non sono ancora stati diffusi.
"Come
Garante su questa vicenda ho inviato un esposto alla Procura
della Repubblica di Roma sollecitando l’apertura di un’inchiesta
che possa rispondere alla legittima richiesta di verità della
famiglia Cucchi", detto Marroni, aggiungendo: "Quali
che siano gli esiti degli accertamenti giudiziari e amministrativi
è evidente che occorre fermarsi a riflettere per ripensare
tutto il sistema dell’accoglienza e del trattamento a partire
dall’arresto fino all’ingresso in carcere, soprattutto se
malati o fragili psicologicamente, all’insegna di un approccio
che torni a mettere al centro l’essere umano. Ce lo impongono
le crude immagini che abbiamo visto oggi".
Sconcerto
anche per il fatto che alla famiglia sia stato impedito di
vedere il congiunto mentre era in condizioni gravissime e
prossimo alla morte.
 
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