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Congresso
giovani avvocati : una ricetta per la giustizia
di
staff
Secondo
l'Eurispes, solo il 44% degli Italiani ha fiducia nell’ordine
giudiziario. Di fronte a questo dato, i Giovani Avvocati AIGA
propongono una loro ricetta: avvocati competitivi e competenti,
manager per l’amministrazione della giustizia, sanzioni amministrative
per le condotte di modesto allarme sociale.
"Mentre
i temi della giustizia sono diventati argomento da talk show
e sembrano essere più attuali che mai, nulla o quasi si è
deliberato nelle sedi legislative" commenta amaramente
il Presidente dell’AIGA Giuseppe Sileci aprendo i lavori del
Congresso Straordinario dell'associazione che si svolgerà
a Genova il 23 e il 24 ottobre incentrandosi sul tema di una
giustizia alla quale si chiede di essere 'competente' e 'competitiva'
di fronte alle sfide della globalizzazione. "Il
percorso di ammodernamento della giurisdizione procede in
modo miope" sostiene Sileci "con interventi spesso
dettati dall’emergenza. Inoltre l’accelerazione dei processi
sembra richiedere efficienza alla sola avvocatura. Mancano
criteri che misurino la produttività negli uffici giudiziari"
continua il rappresentante dei giovani avvocati, secondo i
quali nel confronto internazionale l’Italia si presenta con
una legislazione sovrabbondante, disorganica e poco chiara,
con il rischio di alimentare il ricorso alle 'vie legali'.
Nei
rapporti internazionali tra imprese, questo eccesso di testi
legislativi, anche di scarsa qualità, nota l'AIGA, porterà
sempre più a scegliere di regolare i propri interessi secondo
il diritto di un paese straniero. Il Consiglio dell’UE infatti,
con una decisione assunta a nome di tutti gli Stati membri
ad eccezione della Danimarca, ha recepito la convenzione dell’Aja
del 30 giugno 2005 in base alla quale le parti di operazioni
commerciali in tutto il mondo potranno scegliere il giudice
al quale sottoporre in via esclusiva le controversie che insorgano
tra loro ed ottenere che le sentenze pronunciate su tali accordi
siano riconosciute ed eseguite in altri paesi. E’ fin troppo
prevedibile che le stesse imprese italiane, se e quando potranno
invocare la Convenzione dell’ Aja, preferiranno evitare le
lungaggini della giustizia italiana ed opteranno per giudice
straniero. Sempre
in tema di Europa al Congresso si discuterà di come la mancanza
di un ordinamento giuridico comune rappresenta il maggiore
freno alla piena integrazione europea.
Per
quanto concerne la recente riforma del processo civile, secondo
Sileci "L’introduzione di un ulteriore rito lascia perplessi
in quanto paventa il rischio della sommarietà, ossia della
presenza di minori garanzie senza nemmeno il beneficio di
tempi processuali più brevi. Si, invece alle 'conciliazioni'
come rimedio alternativo di risoluzione delle controversie
con il già previsto ruolo dei locali consigli degli ordini
di istituire appositi organismi presso i tribunali".
Particolare attenzione sarà dedicata durante la due giorni
alla riforma del processo penale ancora in stand by
e con questioni tuttora oggetto di discussione: dalla separazione
delle carriere, alla introduzione di criteri di priorità nell’esercizio
dell’azione penale.
Per
l'AIGA, "Nessuna riforma consentirà alla giustizia di
recuperare competitività se il Parlamento tarderà ad approvare
il nuovo ordinamento forense e dunque non consentirà ai cittadini
di affidarsi ad un avvocato effettivamente qualificato e competente".
 
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