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Indonesia
: capi religiosi islamici si oppongono a legge lapidazione
di
Gabriella Mira Marq*
I
capi religiosi islamici della provincia di Aceh si oppongo
ad un decreto sulla lapidazione per gli adulteri e chiedono
il rispetto dei diritti umani e della Costituzione.
Secondo
alcuni membri del Consiglio degli studiosi islamici nazionale,
anche se Aceh, con la sua autonomia speciale, ha il diritto
di introdurre norme basate sulla Shari'a, l'organo legislativo
della provincia non ha il diritto di introdurre un simile
severa punizione, come la lapidazione a morte di qualcuno
e il
Capo del Consiglio degli Ulema indonesiani ha dichiarato che
"Il decreto di legge regionale deve riconoscere e rispettare
i diritti umani, e non deve essere in conflitto con le leggi
nazionali e la Costituzione dello Stato del 1945".
La
legge e' stata approvata dal Consiglio legislativo di Aceh
il 14 settembre, nonostante l'opposizione dei gruppi per i
diritti locali e del governo della provincia di Aceh. In base
al nuovo decreto di legge, i musulmani sposati e i non-musulmani
che commettano adulterio possono essere lapidati a morte,
mentre gli individui che compiano atti sessuali fuori dal
matrimonio possono essere bastonati fino a 100 volte. Si criminalizza
anche l'omosessualità pedofilia, lo stupro e le manifestazioni
pubbliche di affetto da parte di coppie.
Il
governatore di Aceh ha finora rifiutato di firmare il decreto
di legge, ma senza la richiesta di un controllo giurisdizionale
entro un mese dall'approvazione, il decreto entra automaticamente
in vigore in questi giorni.
*
si ringrazia Claudio Giusti
 
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