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Roberto
Saviano fra i nominati al Premio Sakharov per la difesa dei
diritti
di
Gabriella Mira Marq
Il
6 ottobre il parlamento europeo votera' - fra i dieci nominati
- i tre finalisti del Premio Sakharov per i diritti umani.
Nella rosa dei dieci nominati figura anche l'italiano Roberto
Saviano, il giornalista e scrittore diventato famoso per la
sua netta denuncia sulla camorra e che per questo vive ormai
sotto scorta. Saviano e' stato presentato da 40 europarlamentari.
Fra
gli altri candidati al premio, Shadi Sadr, giornalista e attivista
per i diritti umani in Iran insieme a Neda, la giovane uccisa
durante le manifestazioni di protesta nella repubblica islamica,
Izzeldin Abuelaish, ginecologa palestinese operante a Gaza
e attiva per la pace fra Israeliani e Palestinesi nonostante
abbia perso tre figli nella guerra, Dawit Isaak, giornalista
e scrittore eritreo prigioniero politico dal 2001, Mariam
Lamizana, ministro per la solidarieta' sociale del Burkina
Faso attiva contro le mutilazioni genitali femminili, il dott.
Denis Mukwege, che nella Repubblica Democratica del Congo
aiuta le donne e le ragazzine vittime delle brutali violenze
sessuali molto diffuse nel travagliato Paese, Padre Thaddeus
Nguyen van Ly, sacerdote cattolico vietnamita dissidente e
percio' imprigionato da 15 anni, e Lyudmila Alexeyeva, Oleg
Orlov e Sergei Kovalev ed altri difensori dei diritti in Russia.
Il
premio Sakharov - indetto dal parlamento europeo nel 1988
per insignire persone e organizzazioni distintesi per la difesa
dei diritti umani e della liberta' di stampa contro l'oppressine
e l'ingiustizia - si richiama al dissidente sovietico e Nobel
per la pace Andrei Sakharov. Il
premio e' conferito ogni anno a Strasburgo il 10 dicembre
- giornata universale per i diritti umani e anniversario della
Dichiarazione ONU - e comprende una somma di 50.000 euro finalizzata
ad aiutare il vincitore a continuare la sua opera.
 
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