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Processo
tributario : OUA , urge riforma
di
staff
L’Organismo
Unitario dell’Avvocatura e l’Unione nazionale delle Camere
degli Avvocati Tributaristi hanno elaborato un disegno di
legge sulla riforma del processo tributario. La proposta è
stata inviata ad oltre 130 parlamentari dai presidenti delle
due organizzazioni, Maurizio de Tilla e Andrea Amatucci.
L'avv.
Tilla ha così spiegato le ragioni di questa iniziativa: "Il
processo tributario dev’essere riformato per garantire efficacemente
la difesa del contribuente. In Italia assistiamo al paradosso
di un sistema fiscale particolarmente vessatorio per i contribuenti
(aliquote altissime), del tutto inefficiente per lo Stato
(minimi tassi di recupero) e assolutamente non garantista.
E’ necessario prevedere una revisione delle regole processuali
con pieno contraddittorio delle parti in condizioni di effettiva
parità, davanti ad un giudice terzo e senza alcuna limitazione
del diritto di difesa (art. 24 della Costituzione)".
Non solo, secondo la proposta elaborata dalle due organizzazioni
dell'avvocatura, "bisogna dare più peso alla fase istruttoria,
oggi invece mortificata o annullata, (con testimoni, giuramenti,
consulenti tecnici d’ ufficio, ecc.) - ha spiegato de Tilla
- Una volta riequilibrata la posizione processuale del contribuente
con più efficaci mezzi difensivi il cittadino avrà finalmente
anche la possibilità di decidere se ricorrere a soluzioni
alternative. Ma anche per gli eventuali arbitrati e conciliazioni
in campo fiscale, è auspicabile prevedere l’istituzione di
apposite ed autonome Camere di Conciliazioni Tributarie, composte
da qualificati e competenti magistrati e professionisti, specializzati
nel settore tributario, senza alcun collegamento funzionale
con le Agenzie Fiscali che hanno notificato gli atti o le
cartelle esattoriali impugnati, in modo da poter decidere,
con assoluta serenità ed imparzialità".
"In
un momento storico di grave crisi economica e finanziaria,
come l’attuale – ha concluso il presidente dell'OUA - la riduzione
del peso fiscale, per dare ossigeno alle attività produttive
e professionali, passa anche attraverso la necessaria riforma
del processo tributario, che potrà dare maggiori garanzie
difensive, senza la mortificazione e delusione di dover pagare
a tutti i costi somme non dovute, che si potrebbero invece
indirizzare proficuamente all’occupazione e all’ammodernamento
delle strutture imprenditoriali e professionali".
 
Dossier
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