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22 giugno 2009
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Intercettazioni
: domani a Roma , giuristi discutono , giornalisti denunciano Due importanti appuntamenti domani 23 giugno a Roma per discutere gli effetti del ddl Alfano sulle intercettazioni, gia' approvato alla Camera e che dovra' ora passare al Senato. Il profilo tecnico- giuridico sara' affrontato la mattina, alle 11.00, presso l'Aula Occorsio del Tribunale, in un incontro organizzato dalla Camera Penale di Roma, con il prof. avv. Filippo Dinacci, Docente di Procedura penale nelle Università, che relazionera' appunto sulle modifiche introdotte dal ddl Alfano nella versione approvata in aula. Seguira' un dibattito fra il dott. Luca Palamara, Presidente A.N.M., Giovanni Valentini, editorialista de “La Repubblica”, l'avv. Renato Borzone, Vice Presidente el'Unione Camere Penali, e l'avv. Francesco Petrelli, Coordinatore del “Centro Studi A. Pisani”. Introduce e presiede l'incontro, l'avvocato Gian Domenico Caiazza, Presidente della Camera Penale di Roma. Seguiranno interventi del pubblico. I pericoli per la liberta' di stampa e soprattutto per il diritto all'informazione dei cittadini saranno invece affrontati in un incontro dalla forma un po' insolita: uno spettacolo di denuncia dal titolo "IN GALERA! Gli articoli che potremmo non leggere più", sulla scena del Teatro Ambra Jovinelli alle ore 21.00. Attori, uomini di spettacolo, giornalisti e rappresentanti del mondo sindacale e della società civile si alterneranno ai microfoni per leggere brani delle intercettazioni che hanno consentito ai magistrati di scoprire e agli italiani di conoscere i maggiori scandali degli ultimi anni, dalle razzie economico-finanziarie, alle truffe ai danni dello Stato, dalla sanità malata al malaffare dello smaltimento rifiuti. Reati, scandali, ruberie che i magistrati avrebbero moltissima difficoltà a scoprire, reprimere e punire se le norme del ddl Alfano diventassero legge perché verrebbero privati della più efficace armai di indagine, dato che le intercettazioni diventerebbero quasi impossibili. Reati pubblici e privati di cui i cittadini non verrebbero più a conoscenza perché il testo punta a impedire che i giornalisti possano riferire gli sviluppi delle indagini giudiziarie in modo corretto, compiuto e tempestivo. Tutto il mondo del giornalismo è impegnato da un anno a contrastare queste norme liberticide che allontanerebbero l'Italia dall'Europa comprimendo in modo inaccettabile la libertà d'informazione. Proprio per questo Unci, Fnsi e Ordine dei giornalisti hanno promosso la replica a Roma dello spettacolo ideato da Gegia Celotti e Saverio Paffumi, regìa di Silvano Piccardi, contenuti e testi di Gianni Barbacetto. Uno spettacolo che va in scena grazie all'adesione convinta (e gratuita) di attori e regista e alla partecipazione altrettanto appassionata di tutti i colleghi giornalisti che intervengono e che collaborano all'allestimento. ___________ NB:
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