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07 maggio 2009
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Avvocati
: si riconosca piu' esplicitamente nostro ruolo costituzionale Si riconosca più esplicitamente nella Carta Costituzionale il valore costituzionale dell’avvocatura. E' una delle richieste avanzate ieri dai vertici dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura nell'incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale. "Abbiamo illustrato la proposta dell’Oua che prevede un cambiamento della rubrica del Titolo Quarto della Parte Seconda della Costituzione con la dicitura 'La giurisdizione' (attualmente recita, 'La Magistratura')." ha spiegato a consuntivo il presidente dell'OUA, Maurizio de Tilla, che guidava la delegazione delle toghe, aggiungendo che "Il Titolo andrebbe suddiviso in tre sezioni: la prima dedicata ai principi fondamentali della funzione giurisdizionale, la seconda contenente i principi riguardanti la Magistratura, la terza i principi relativi all’Avvocatura e quindi alla difesa dei cittadini". "L’indipendenza dell’Avvocatura – ha sottolineato l'avv. de Tilla - è un principio inderogabile e tende a garantire la tutela dei diritti, della libertà e della dignità della persona. Per il ruolo che assume nel contesto della giurisdizione, l’Avvocatura può concorrere, con propri rappresentanti, all’amministrazione della giustizia nelle diverse articolazioni. La costituzionalizzazione dell’avvocatura comporta altresì che l’ordinamento forense, al pari dell’ordinamento giudiziario, costituisce un momento essenziale dell’amministrazione della giustizia. Si auspica che in quest’anno il Parlamento si trovi impegnato ad approvare la urgente riforma dell’Ordinamento forense". La rappresentazione dell’O.U.A al Presidente Napolitano si è inoltre soffermata sulla magistratura laica, che dovrebbe essere regolamentata in maniera uniforme, dotata di rigore e selezione nell’accesso, parità di ruoli, dignità, adeguato trattamento retributivo e previdenziale, sistema di incompatibilità assoluta, formazione adeguata, efficienti strutture organizzative e logistiche. "Abbiamo sottoposto all’attenzione del Presidente – ha concluso de Tilla – l’importanza di preservare l’esclusivo carattere intellettuale della professione di avvocato (e non solo), così come sulla necessità di modernizzare e garantire le istituzioni proprie del mondo forense. La nostra preoccupazione continua ad essere la tutela dei diritti dei cittadini, senza che questi vengano ridotti solo a meri consumatori. Aspetto che più volte, in differenti sedi istituzionali comunitarie, ci è stato riconosciuto, come testimoniano le risoluzioni del Parlamento europeo nelle quali si afferma che 'le libere professioni rappresentano uno dei pilastri del pluralismo' e che va garantita 'l’indipendenza dei professionisti all’interno della società' ". ___________ NB:
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