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14 aprile 2009
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Terremoto
e Annozero : indagine RAI , colleghi difendono Santoro A seguito delle polemiche suscitate nella maggioranza di governo dalla trasmissione Annozero sul terremoto in Abruzzo, il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, e il Direttore Generale, Mauro Masi, hanno avviato tutti gli approfondimenti previsti dalla normativa vigente e dai regolamenti aziendali. Anche il presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sui servizi radiotelevisivi, Sergio Zavoli, ha annunciato una indagine sulla puntata. Ma "Quello di Santoro è 'un genere' e non si può pretendere che piaccia a tutti. Non c'é bisogno perciò di scatenare un putiferio: pensiamo al terremoto piuttosto". E' il parere di Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa, secondo cui "E' davvero singolare che di fronte all'immane tragedia del terremoto in Abruzzo e delle straordinarie azioni di solidarietà a sostegno delle popolazioni colpite, sia stata aperta, all'insegna di Santoro-sì, Santoro-no, una nuova campagna contro Annozero, trasmissione che punta a fare informazione". Il segretario Fnsi sottolinea che "Non possiamo non difendere fino in fondo il diritto dei giornalisti a fare domande con criterio professionale per verificare i fatti. Le idee si rispettano tutte e con esse tutti debbono confrontarsi, ma anche i fatti, che rappresentano notizie, debbono essere conosciuti tutti dal pubblico e dai cittadini. Questo - aggiunge - vale anche se i fatti dovessero apparire diversi dalle proprie opinioni. Vale per tutti". Per Siddi, "Non spetta ai governi stabilire cosa si pubblica. La Rai ha fatto sapere che intende aprire 'approfondimenti' sul nuovo caso Santoro. Gli unici riferimenti certi - ricorda - devono restare il pluralismo delle idee e il rispetto dei fatti che il servizio pubblico deve sempre garantire". Anche il Presidente della Fnsi Roberto Natale difende Annozero e si chiede: "Ma coloro che s'indignano hanno visto la trasmissione?". "Chi l’ha seguita, e può parlare sulla base dei dati di fatto - commenta Natale - ha constatato che lo straordinario impegno dei soccorritori è stato ripetutamente evidenziato, anche dal conduttore Santoro; che alcune delle voci dei sopravvissuti esprimevano forti critiche all'organizzazione dei soccorsi; che una parte della trasmissione è stata dedicata a capire se alcune delle conseguenze del sisma potessero essere attenuate o evitate, visto che l’Aquila stava tremando da 3 mesi; che erano rappresentate voci politiche e istituzionali diverse". Poiche' il presidente della Camera, Gianfranco Fini, aveva definito (senza nominarla) "indecente" la puntata di Anozero dedicata al terremoto, Natale commenta che "'Indecente' non è un programma giornalistico che fa domande. 294 morti, 50mila sfollati e il crollo di strutture di recente costruzione le giustificano pienamente, queste domande. Indecente è pretendere che l’informazione Rai debba limitarsi a dar conto del dolore dei sopravvissuti e dell’eccezionale prodigarsi di chi ha portato aiuto, senza potersi interrogare su eventuali responsabilità: come invece stanno facendo in questi giorni, in ruoli diversi, la carta stampata e la magistratura". Natale ammonisce che "Al vertice Rai appena insediato compete la responsabilità di non incoraggiare, con i suoi primi atti, il conformismo, che è uno dei rischi peggiori per l’informazione del servizio pubblico". Non vuole nemmeno entrare nel merito della polemica, invece, Carlo Verna, segretario del sindacato dei giornalisti Rai, "per non cadere nella trappola di chi vuole radicalizzare lo scontro". "Il conduttore di Annozero ha, d'altronde, a far da scudo umano, i suoi milioni di ascoltatori - nota Verna - Il punto e' un altro: e' il filo rosso che porta alle nomine. Quelle che i nuovi vertici aziendali si apprestano a varare. Abbiamo letto di candidature esterne all'azienda ed estranee al servizio pubblico. 'Fedelissimi' notori''. ''Le redazioni della Rai, e questa e' un'occasione per ribadirlo - sottolinea Verna - non accetteranno purghe del genere. La liberta' di fare domande e avere risposte, l'autonomia del racconto, saranno difese sempre con tutti gli strumenti a disposizione del sindacato. La vera sfida e' su questo: sulla capacita' di Mauro Masi e Paolo Garimberti di essere davvero garanti del pluralismo e della liberta' di esprimere, correttamente, opinioni e critiche''. La trasmissione ospitava il sottosegretario Guido Crosetto (che sostituiva il ministro La Russa impegnato sui luoghi del terremoto), il direttore del giornale Mario Giordano e un sismologo membro della Commissione ministeriale "Grandi Rischi", che fra l'altro hanno sostenuto la tesi della buona organizzazione dei soccorsi e della non prevedibilita' del terremoto, nonche' dell'assenza di specifiche responsabilita' da parte della politica per quanto accaduto in Abruzzo (con l'eccezione per le responsabilita' degli amministratori locali per alcuni aspetti di disorganizzazione dei soccorsi e di evacuazione degli immobili). Dall'altra parte Luigi De Magistris, che ha sottolineato i problemi degli appalti irregolari e dei mancati controlli, e Claudio Fava, che ha posto l'accento sui fondi insufficienti per la gestione della protezione civile e sui molteplici incarichi di Guido Bertolaso (protezione civile, rifiuti a Napoli, grandi eventi). Fava ha proposto di destinare alla ricostruzione i fondi per il ponte di Messina (previsto in zona altamente sismica) e i 400 milioni di euro che si potrebbero risparmiare concentrando in un sol giorno le elezioni europee e il referendum per il rispristino della preferenza nella legge elettorale. ___________ NB:
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