![]() ![]() |
|||
|
07 aprile 2009
|
|||
|
|
|||
|
Terremoto
: preoccupazione per carceri e processi Il mondo della giustizia non e' stato risparmiato dal terremoto dell'Abruzzo, che ha determinato ripercussioni e misure anche per quanto riguarda le carceri e i tribunali. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha affermato ieri che "Dopo aver effettuato un'approfondita verifica, possiamo affermare che le carceri delle zone interessate dal terremoto hanno complessivamente tenuto" ed ha reso noto che la Polizia penitenziaria è pronta a collaborare per i soccorsi necessari. "A tal fine, – ha spiegato il Guardasigilli – è stata tempestivamente istituita, dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, una unità di crisi anche per assicurare supporto e aiuti alle famiglie del personale della Polizia penitenziaria eventualmente coinvolte nei danni provocati dal sisma". Il terremoto non avrebbe comunque danneggiato il carcere locale tanto da mettere a rischio la sicurezza dei detenuti. E' quanto appreso dal garante dei detenuti del Lazio Angelo Marroni, che e' anche coordinatore dei garanti a livello nazionale. Al momento, ha spiegato Marroni, "non sono previsti trasferimento dei detenuti aquilani in altre strutture italiane", perche' il carcere, dopo i necessari controlli, sarebbe stato dichiarato "sicuro". Si e' comunque deciso di trasferire i minori ristretti nell'Istituto penale minorile de L'Aquila in altre sedi. Sei di essi - tutti stranieri - sarebbero gia' ospitati presso l’Istituto Penale Minorile di Roma 'Casal del Marmo', mentre altri 7 ospiti dell’Istituto penale minorile abruzzese stanno per essere trasferiti a Potenza, Bari e Firenze. Il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino, a nome suo personale e di tutto il CSM, in un messaggio inviato al Presidente della Corte di Appello e al Procuratore Generale della Repubblica de L’Aquila, ha espresso la massima solidarietà a tutti i cittadini e in particolare agli operatori di giustizia delle zone colpite dal grave sisma. "I rilevanti danni che, dalle prime notizie di cronaca, sembrano aver colpito le strutture giudiziarie dell’Abruzzo – ha scritto ieri il vicepresidente del CSM – impongono misure immediate per consentire il ripristino del funzionamento della giurisdizione nel più breve tempo possibile. Insieme a tutto il Consiglio Superiore della Magistratura – ha aggiunto Mancino – mi farò interprete di questa grave emergenza presso il Ministro della Giustizia, sollecitando ogni possibile intervento in tal senso". Dal canto suo, l'Unione Camere Penali ha chiesto ai Presidenti delle Corti di Appello di voler dare le opportune disposizioni agli uffici giudiziari di rispettiva competenza affinché l’assenza dei legali abruzzesi alle udienze penali, di qualsivoglia natura, venisse ascritta ad assoluta impossibilità di comparire per legittimo impedimento. Infatti, hanno fatto notare il presidente ed il segretario UCPI Oreste Dominioni e Lodovica Giorgi, "la quasi totalità degli edifici sono radicalmente compromessi ed inagibili, se non persino andati distrutti, e molte vie di comunicazione sono interrotte. Inutile dire come questa situazione renda di fatto impossibile l’esercizio dell’attività professionale e non soltanto nell’ambito del circondario dell’Aquila". "I fascicoli processuali sono spesso sepolti dalle macerie e comunque custoditi entro immobili cui è inibito l’accesso, di talchè il loro studio è radicalmente precluso; le vie di comunicazione, salvo le maggiori arterie in queste ultime ore ripristinate, sono spesso interrotte e comunque inibite al traffico civile; il traffico telefonico e telematico è interrotto; le stesse necessità operative conseguenti al disastroso evento impongono la presenza della popolazione locale nelle vicinanze dei luoghi colpiti dal sisma. - continua l'UCPI - Tali oggettive difficoltà, anche volendo prescindere dalla condizione di personale sofferenza e spesso di lutto che affligge la gran parte dei nostri colleghi abruzzesi, precludono agli avvocati del foro aquilano l’esercizio della professione e con esso della partecipazione alle udienze dinanzi ai diversi uffici giudiziari del territorio nazionale". ___________ NB:
I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE
E LINKANDO
|
|
||