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07 aprile 2009
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Giustizia
: magistratura onoraria a convegno chiede riforma Si è tenuto ieri, 6 aprile, il primo convegno della Magistratura Onoraria, ospitato presso il CSM, in una sala che e' risultata gremita. Sono circa 12.000 i magistrati onorari (in sigla, MOT) che operano nel nostro Paese a fianco dei giudici togati. Ad essi sono affidati circa 1.500.000 processi civili e penali. Questa realta', inizialmente emergenziale, si e' con il tempo trasformata in un importante pilastro del sistema giustizia, che pero' attende un quadro normativo adeguato. Sulla questione vi sono stati anche momenti di agitazione, come i cinque giorni di astensione a fine gennaio di una parte della categoria per denunciare "il paradosso della giustizia italiana, fondata sul precariato", Significativo, dunque, il titolo dell'incontro di ieri: “L’ALTRA TOGA” CRONACA DI UNA RIFORMA ANNUNCIATA…10 ANNI DOPO… Dopo la lettura della lettera di augurio del sottosegretario Letta e della ministra Carfagna, l'ncontro ha visto l'intervento del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, senatore Nicola Mancino e quello del sotto segretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, il quale ha tratteggiato le linee generali della riforma ed i problemi collegati. Sono poi intervenuti due docenti universitari, il Prof. Avv. Domenico Corradini H. Broussard, Ordinario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, che ha parlato della "Costituzionalità del corso-concorso nell’ambito del regime transitorio della riforma della Magistratura Onoraria di Tribunale" e il Prof. Nicola Crisci, dell'Università di Salerno, che ha svolto "Considerazioni giuslavoristiche sulla normazione ordinamentale dei MOT". Esponenti della magistratura associata hanno manifestato nuove aperture e appoggio nei confronti della categoria. L'avv. Maurizio de Tilla, presidente dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura, ha parlato invece del "Ruolo propulsivo dell’avvocatura nella prospettiva di riforma della Magistratura Onoraria". "E’ bene ricordare che la magistratura laica (od onoraria) svolge una piena attività giurisdizionale di pari livello ed impatto per i cittadini. – ha detto de Tilla - Per questa ragione, ritieniamo che sia necessario per questo settore, sulla base del progetto elaborato dall’avvocato Giuseppe Chiaia Noya, coordinatore della specifica Commissione dell'OUA, che si prevedano efficienti strutture organizzative e logistiche e che si avvii una compiuta e uniforme regolamentazione basata su una rigorosa selezione nell’accesso, con una formazione adeguata e un forte controllo etico. È, altresì, importante prevedere parità di ruoli, dignità e adeguato trattamento retributivo e previdenziale ed un sistema di incompatibilità assoluta che ne garantisca l’autonomia e l’indipendenza". ___________ NB:
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