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02 aprile 2009
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Carceri
disumane in Campania : penalisti in stato di agitazione Il Coordinamento delle Camere Penali del Distretto della Corte di Appello di Napoli, riunitosi il 30 marzo, ha deliberato lo stato di agitazione per protestare contro le condizioni disumane nelle quali sono costretti a vivere i detenuti degli istituti di pena del distretto, dove - nel carcere di Poggioreale - si e' registrata una media di un suicidio al mese dall'inizio dell'anno 2009. Le Camere Penali di Avellino, Benevento, Napoli, Nola, Torre Annunziata e S.Maria Capua Vetere denunciano che "negli Istituti di Pena del Distretto della Corte di Appello di Napoli non vengono rispettati i principi costituzionali e le norme del Regolamento Penitenziario; che la drammatica, e purtroppo notoria, emergenza ha raggiunto il limite estremo di tollerabilità, come ammesso dallo stesso Ministro della Giustizia che, in una recente intervista, ha dichiarato che alcuni Istituti sono 'fuori dalla Costituzione'; che, allo stato, non sono stati adottati adeguati provvedimenti che possano, da un lato porre fine ad una mortificante situazione d’inciviltà, dall’altro evitare che la stessa precipiti in un degrado non più controllabile". I penalisti campani denunciano inoltre "che negli Istituti di Pena della Campania il sovraffollamento è, giorno dopo giorno, crescente ed ha raggiunto cifre non più ulteriormente sostenibili; che nella Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale, nei primi tre mesi di quest’anno, vi sono stati tre suicidi; l’ultimo, da parte di un ragazzo di soli 27 anni; che è legittimo ritenere che in un Istituto che può ospitare 1.300 persone e che, invece, ne detiene più di 2.600, lo stato igienico-sanitario sia del tutto carente e che non siano rispettate le più elementari condizioni di vita e di salute, con inevitabili ripercussioni sul fisico e la psiche dei detenuti". Inoltre, "vi sono celle che accolgono anche 14 detenuti, che non riescono neanche contemporaneamente a scendere tutti insieme dai letti a castello, per mancanza materiale di spazio", denunciano le Camere Penali campane, sottolineando "che è proprio da uno di questi letti che, con un lenzuolo al collo, si è lanciato l'ultimo suicida; che non molto diversa appare la situazione delle carceri del Distretto, per le quali è iniziata un’attività di monitoraggio delle predette Camere Penali e di questo Coordinamento". I penalisti della Campania, quindi, esprimono "il timore che i recenti suicidi possano aver trovato ragione anche nelle condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i detenuti" ed entrano in agitazione in attesa di conoscere l’esito degli accertamenti che verranno effettuati dalle competenti autorita'. Il 24 febbraio, l'associazione "Il Carcere Possibile Onlus" della Camera Penale di Napoli aveva inviato alle Unita' Sanitarie locali competenti a vigilare sugli Istituti di Poggioreale, Pozzuoli e Secondigliano, al Presidente del Tribunale di Sorveglianza, al Prefetto della Provincia di Napoli, al Presidente della Regione Campania, al Presidente della Provincia di Napoli, ai Sindaci di Napoli e Pozzuoli, al Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al Provveditore Regionale, ed ai Direttori dei predetti Istituti un esposto diffida sulla situazione degli istituti di detenzione campani nel quale si chiedeva di sapere se le AA.SS.LL. abbiano effettuato le verifiche per accertare lo stato igienico-sanitario degli Istituti di pena, almeno due volte l’anno, così come espressamente previsto dall’art. 11 dell’Ordinamento Penitenziario ed in caso affermativo, quale fosse l’esito di tali verifiche. ___________ NB:
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