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31 marzo 2009
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Antimafia
: Pino Masciari , sciopero della fame e cittadinanza onoraria La Provincia di Torino si stringe intorno a Pino Masciari, il testimone di giustizia che da anni protesta contro lo stravolgimento - da dodici anni - della sua vita, di fatto una carcerazione per aver fatto il suo dovere di cittadino contro la 'ndrangheta. Ieri, 30 marzo, il Comune di Bussoleno (TO), ha conferito a Masciari la Cittadinanza Onoraria. Il 26 marzo ero stato il Comune di Pinerolo a conferire la cittadinanza a Masciari, che nell'occasione ha annunciato uno sciopero della fame per ottenere l'attuazione della sentenza emessa dal T.A.R il 23 gennaio 2009 che gli permetterebbe di vivere sotto scorta ma godendo delle liberta' di un normale cittadino insieme alla sua famiglia. A seguito delle denunce di Masciari, rivelatesi decisive ai fini delle condanne penali inflitte ad esponenti di spicco della 'ndrangheta calabrese che avevano taglieggiato l'imprenditore, dal 17 ottobre 1997 egli e' sottoposto a programma speciale di protezione da parte della Commissione Centrale - ex art. 10 L. 82/91 - del Ministero dell’Interno. Per questo motivo, Masciari e la moglie - dentista - hanno dovuto lasciare il lavoro e con i figli abbandonare la Calabria in quanto ritenuti in “grave e imminente pericolo di vita”. Nel settembre scorso, il ministero dell'Interno aveva di fatto condizionato la continuita' del programma di protezione testimoni al fatto che Masciari accettasse numerose limitazioni di attivita' e di movimento. Infatti il ministero non aveva accolto la richiesta di Masciari di essere accompagnato e scortato durante i suoi viaggi, rendendo in tali casi disponibili le forze di sicurezza del posto ove egli avesse ritenuto di recarsi per i vari incontri con la societa' civile - scuole, associazioni di imprenditori e gruppi di cittadini - che nel frattempo aveva conosciuto la sua storia. La famiglia Masciari ricorreva avverso la decisione del Ministero dell’Interno presso il TAR del Lazio, che il giorno 23 gennaio 2009 emetteva una sentenza che afferma che il principio della tutela e della sicurezza che lo Stato assicura al cittadino “a rischio” non può essere considerata “a termine”. Quindi - ha sottolineato Masciari nel rendere noto l'inizio dello sciopero della fame - il principio della sicurezza non può essere utilizzato come merce di scambio o, ancor peggio, assumere carattere ricattatorio a condizionare la libera determinazione dei cittadini che scelgono la strada della Legalità. ___________ NB:
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