23 marzo 2009

 
     

Avvocati e magistrati con pari dignita' : proposta di modifica costituzionale
di osservatoriosullalegalita.org

Gli avvocati devono avere pari dignita' con i magistrati. Lo sostiene l'Organismo Unitariod ell'Avvocatura, che a tal fine ha redatto una proposta di modifica costituzionale i cinque articoli.

«Riconoscere in modo esplicito il ruolo costituzionale dell’Avvocatura è l’unica strada possibile per affermare concretamente il principio del giusto processo. Ci preoccupiamo che si tuteli in modo effettivo il diritto di difesa e la ragionevole durata dei procedimenti giudiziari, proponiamo la separazione delle carriere dei magistrati». Con questa premessa Maurizio de Tilla, presidente Oua, ha presentato il documento approvato dall’assemblea dell’Organismo Unitario sul riconoscimento del valore costituzionale dell’avvocatura.

Il testo contiente un articolato che è già stato inviato al ministro della Giustizia Angelino Alfano e alle massime cariche del Parlamento. Nel documento dell’Oua si sottolinea che “il processo è la sede propria dell'esercizio della giurisdizione, la rilevanza costituzionale di quest'ultima non può che estendersi a tutti i soggetti che a esso partecipano da protagonisti, quindi non solo alla magistratura, come accade attualmente, ma anche all'avvocatura, in coerenza con quanto stabilito dall'articolo 24 Cost. sul diritto di difesa dei cittadini.”.

«Chiediamo – ha spiegato il presidente Oua - la modifica della rubrica del Titolo Quarto della Parte Seconda della Costituzione con la dicitura “La giurisdizione” (attualmente recita, “La Magistratura”). Il Titolo andrebbe suddiviso in tre sezioni: la prima dedicata ai principi fondamentali della funzione giurisdizionale, con la previsione dell’essenzialità delle due componenti della giurisdizione, della loro indipendenza, nonché della terzietà del giudice e dell’assoluta parità tra le parti. Si prevede un impegno dello stato per una ragionevole durata del pro­cesso e per l’adeguatezza dei costi della giustizia. La seconda contenente i principi riguardanti la magistratura e introduce la separazione delle carriere. La terza definisce i principi relativi all’avvocatura e quindi alla tutela dei cittadini. Si sancisce il principio che la difesa affidata agli avvocati è funzione essenziale in ogni procedimento giudiziario. Si preve­de per i non abbienti che i costi facciano carico allo Stato ma che la organizzazione concreta della difesa venga affidata alle istituzioni dell’Avvocatura. Si costituzionalizza, infine, il principio dell’iscrizione all’albo professionale».

«Abbiamo avviato in questi giorni – ha concluso de Tilla – una forte e decisa azione di sensibilizzazione politica con le forze di maggioranza e di opposizione affinchè il nostro articolato venga recepito in un apposito disegno di legge di riforma costituzionale. Abbiamo ricevuto sinceri apprezzamenti per l'iniziativa, ora attendiamo atti concreti e auspichiamo che venga accolta anche dallo stesso ministro della giustizia Alfano».

Speciale giustizia

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