18 marzo 2009

 
     

Giustizia civile allo sfascio : governo decreti obbligo conciliazione
di osservatoriosullalegalita.org

Le camere di conciliazione, affiancate da molti altri soggetti del mondo dell'avvocatura, del notariato, del mondo delle imprese e delle associazioni di consumatori, invitano il Ministro Alfano a non aspettare l'estate per approvare quanto previsto nell'articolo 39 nel ddl di riforma del processo civile che disciplina e agevola l'istituzione dell'obbligatorieta' della conciliazione, se si vuol rendere effettivamente un servizio al Paese.

E' quanto afferma Giovanni Pecoraro - presidente dell'Organismo Internazionale di Conciliazione ed Arbitrato dell'A.N.P.A.R, iscritto nel Registro presso il Ministero della Giustizia - secondo il quale l'anticipazione dell'intervento legislativo e' urgente, per consentire ai conciliatori specializzati di dare risposte alle molteplici richieste di avvio di procedure conciliative non ancora obbligatorie su questo importante strumento per la risoluzione delle controversie giudiziarie, che i cittadini hanno difficolta' ad affrontare.

"Una grande novita'" spiega in una nota Pecoraro, e' che "i processi civili sono aumentati in meno di un anno di circa un milione: a fine 2008 la litigiosita' riguardava circa il 10% della popolazione ora siamo gia' all'11% cioe' sei milioni di procedimenti civili pendenti. Dunque,la conciliazione specialistica e' l'unico percorso da seguire per ridare slancio alla nostra giustizia e fiducia nel sistema ai cittadini".

Il numero di conciliatori specializzati formati da enti accreditati presso il Ministero della Giustizia" e' in grado di smaltire in circa un anno i sei milioni di processi pendenti, con grande risparmio di risorse e di tempo da parte dello Stato" continua Pecoraro, secondo cui e' necessaria anche una idonea campagna pubblicitaria attraverso organi di stampa e radiotelevisivi "che spieghi come il ricorso obbligatorio alla concilizione - che e' un metodo per giungere alla conclusione della vertenza in maniera piu' flessibile, veloce ed efficace rispetto al ricorso al giudice ordinario", e con un conciliatore terzo ed imparziale.

Pecoraro ricorda che gia' l'Unione Europea, con una Direttiva dell'anno scorso, ha reso obbligatoria la conciliazione per le controversie transfrontaliere consentendo una piu' efficace e rapida tutela dei diritti accessibile a tutti i cittadini europei.

Speciale giustizia

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