18 marzo 2009

 
     

Ddl sicurezza : Camera respinga mancata registrazione dei minori
di osservatoriosullalegalita.org

Il ddl sicurezza prevede una norma, passata quasi inosservata, che impedisce la registrazione alla nascita dei figli di cittadini stranieri irregolari, in palese violazione della Costituzione e della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Lo denunciano diverse associazioni per la difesa dei diritti dei minori.

Le conseguenze di tale modifica normativa -notano le associazioni - sarebbero gravissime: i bambini non registrati alla nascita resterebbero senza identità, completamente invisibili; vi è inoltre il forte rischio che i bambini nati in ospedale non vengano consegnati ai genitori privi di permesso di soggiorno e siano dichiarati in stato d'abbandono; per evitare questo, è probabile che molte donne in condizione irregolare decidano di non partorire in ospedale, con serissimi rischi per la salute della madre e del bambino.

Per tale ragione, le organizzazioni - fra cui l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, l'Associazione italiana Avvocati per la famiglia ed i minori, l'Associazione culturale pediatri, l'Associazione Italiana Magistrati per i minorenni e per la famiglia e l'Unicef - hanno presentato un appello ai membri delle Commissioni Affari Costituzionali, Giustizia e Infanzia della Camera dei Deputati ed ai presidenti dei Gruppi parlamentari della Camera sulle conseguenze dell'art. 45, comma 1, lett. f) del ddl “sicurezza” C. 2180 sul diritto del minore a essere registrato alla nascita, chiedendo che all'atto della votazione la norma sia respinta.

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