28 febbraio 2009

 
     

Informazione e mafia : Caserta , nuove intimidazioni a giornalista
di Tara Fernandez

Nuova intimidazione a Vincenzo Palmesano, il giornalista di Pignataro Maggiore (Caserta), incalzato sempre piu' dalla camorra per le sue inchieste-verita'. L'ultimo atto e' stato il tentativo di dare alle fiamme la sua auto.

Palmesano ha condotto per anni coraggiose inchieste giornalistiche pubblicate su un quotidiano locale che tuttavia chiuse la collaborazione per pressioni camorristiche, come emerso da indagini della procura antimafia. Ha inoltre inviato direttamente alla magistratura numerose denunce in merito all'operato della potente cosca Lubrano-Ligato-Nuvoletta-Romagnuolo.

"Ho sempre operato - ha spiegato il giornalista in una nota - affinché la palude politico-mafiosa di Pignataro Maggiore fosse costantemente sotto i riflettori, nonostante la capacità di immersione che ha mutuato dalla mafia siciliana, da cui ha appreso le modalità di condizionamento delle Istituzioni, dell’economia e della stampa".

Di recente, Palmesano ha ricevuto pubbliche attestazioni di stima da parte del coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Franco Roberti, del pubblico ministero Giovanni Conzo e del Comandante provinciale dei carabinieri di Caserta, col. Carmelo Burgio.

In merito alle intimidazioni piu' recenti, Guido Columba, presidente dell'Unione Cronisti, e Renato Rocco, presidente dei Cronisti campani, hanno dichiarato: "L'ennesimo episodio di intimidazione da parte della camorra nei confronti di Palmesano ripropone la necessità di alzare il livello di attenzione da parte delle istituzioni per garantire il diritto-dovere di cronaca e consentire ai cronisti, impegnati in prima linea, di svolgere il proprio delicato lavoro".

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