24 febbraio 2009

 
     

Intercettazioni : oggi a Roma manifestazione contro il ddl Alfano
di osservatoriosullalegalita.org

"Intercettazioni, no al bavaglio all’informazione giudiziaria". Questo il titolo dell’iniziativa del Sindacato dei giornalisti organizzata dal sindacato dei giornalisti per oggi, 24 febbraio, dalle ore 10,30 nella sede Fnsi (Corso Vittorio Emanuele II, 349, Roma).

L'FNSI ritiene "inaccettabili e pesanti" le modifiche avvenute nei giorni scorsi in Commissione Giustizia della Camera riguardo al ddl Alfano che, se approvate in Aula, commenta il sindacato dei giornalisti, "metteranno la pietra tombale" sulle notizie di cronaca giudiziaria. Un’iniziativa pubblica di denuncia, aperta alla società civile, forte e decisa organizzata assieme all’Ordine nazionale dei giornalisti, all’Unione cronisti italiani e con la partecipazione della Fieg.

Nei giorni scorsi, infatti, la Federazione degli editori ha sottoscritto con il Sindacato dei giornalisti un comunicato congiunto di ferma opposizione agli emendamenti introdotti che suona come un appello al Capo dello Stato, al Parlamento e al Paese perché sia rivisto profondamente il testo del disegno di legge Alfano.

I giornalisti fanno rilevare che "Gli ultimi emendamenti inseriti nel ddl, bocciati senza appello anche dal Csm - con una dichiarazione del suo vicepresidente Nicola Mancino - reintroducono pesanti limitazioni e bavagli all’attività giornalistica fino a prevedere il carcere e pesanti ripercussioni economiche per gli editori che pubblicano notizie sulle indagini, nei fatti impedendo ai lettori di venire a conoscenza di notizie di rilievo pubblico". Dal canto suo, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick, ha ricordato che la nostra Carta fondamentale "vieta ogni forma di censura sulla stampa, sia diretta sia indiretta".

Il ddl Alfano, spiega l'Unione Cronisti, avrebbe quindi l'effetto di espropriare i cittadini del diritto costituzionale ad essere informati in modo corretto, compiuto e tempestivo eliminando così la loro possibilità di verificare, nel bene e nel male, il funzionamento della magistratura. Così facendo - aggiunge l'UNCI - il governo in un solo colpo vorrebbe cancellare gli articoli 21 e 101 della Costituzione e le numerose e concordi sentenze della Suprema Corte di Cassazione che hanno definito i cronisti "cani da guardia" della democrazia.

FNSI comunica che all’iniziativa di oggi hanno annunciato la loro presenza: il presidente e il direttore della Fieg Carlo Malinconico e Alessandro Brignone, il segretario dell’Anm Giuseppe Cascini, il segretario generale Ugl Renata Polverini, il segretario della SLC Cgil Emilio Miceli, il portavoce di Articolo21 Beppe Giulietti, il presidente Mediacoop Lelio Grassucci, il direttore del Tg3 Antonio Di Bella e Marco Travaglio. Fra i politici, Antonio Di Pietro, Maurizio Gasparri, Lanfranco Tenaglia, Donatella Ferranti, Cinzia Capano, Felice Casson, Vincenzo Vita. Sono previsti anche gli interventi telefonici del direttore di Libero Vittorio Feltri e del direttore del Tg4, Emilio Fede.

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