04 febbraio 2009

 
     

Farmacie : un pdl in conflitto d'interessi contro le liberalizzazioni
di osservatoriosullalegalita.org

Un conflitto d'interessi che mostra il reale intento del ddl sulle farmacie: la cancellazione delle liberalizzazioni. E' quanto denuncia il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti riguardo al pdl Gasparri-Tomassini all'esame in parlamento.

"Malgrado diversi comuni, province, regioni si siano espresse contro, ministri abbiano manifestato il loro disappunto, le associazioni dei consumatori siano entrate sul piede di guerra, la coppia Gasparri - Tomassini fa approdare il proprio disegno di legge in Commissione Igiene e Sanità al Senato" denuncia il MNLF "L’obiettivo è quello di cancellare la riforma Bersani sulla vendita dei farmaci d’automedicazione e far chiudere 2750 nuove aziende con la conseguente perdita di 5000 posti di lavoro".

Un progetto - secondo il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti - che mira a ristabilire appieno il monopolio delle farmacie in Italia attraverso una “spregiudicata” azione corporativa in tre fasi: togliere i farmaci ad alto costo dalla dispensazione diretta delle A.S.L., ridurre a zero i farmaci SOP e OTC a disposizione dalle parafarmacie, eliminare la presenza del farmacista nei corner per la vendita di un numero limitato di medicinali.

"Attraverso un 'grottesco' inganno legislativo che gli autori hanno chiamato 'riforma del servizio farmaceutico', - aggiunge il MNLF - s’intende far credere che attraverso questa proposta sarà possibile aprire numerose farmacie, mentre la realtà e studi accurati dimostrano che si tratta di un grossolano inganno e che al termine potranno essere aperte pochissime nuove sedi su tutto il territorio nazionale. Un risultato certamente poco esaltante per un Governo che si dice liberale a parole, ma che nei fatti limita la concorrenza e frena la libera iniziativa".

"A conferma del prevalere degli Interessi corporativi - aggiunge il movimento - la scelta del relatore del disegno di legge, il Sen. D’Ambrosio Lettieri, già titolare di farmacia, già presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bari, nonché fresco di nomina alla vice presidenza della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Un conflitto d’interesse enorme e al limite della decenza".

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti promette una dura opposizione al tentativo di “restaurazione” in atto e annuncia che in caso d’approvazione la legge sarà portata davanti alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia della Comunità Europea.

Speciale etica e politica

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