10 gennaio 2009

 
     

Ospedali psichiatrici inadeguati : chiesta indagine conoscitiva
di Mauro W. Giannini

La senatrice Donatella Poretti ha inviato al sen. Antonio Tomassini, presidente della Commissione Sanita' al Senato, una lettera in cui espone alcune preoccupazioni sulla situazione degli ospedali psichiatrici in Italia.

Nella sua lettera Poretti (Radicali-PD) deuncia "problemi strutturali aggravati da un pesante sovraffollamento, e per il senso giuridico e il trattamento sanitario e 'penale' in base al quale questo e gli altri Opg sul territorio nazionale operano" e sottolinea che "Il degrado umano e lo stato di abbandono terapeutico in cui versano gli Opg in Italia da tempo, rappresenta qualcosa che non può essere oltremodo taciuto e accettato".

Poretti ricorda che "Sono in totale circa 1200 gli ospiti-detenuti (più tecnicamente 'internati') dei 6 ospedali psichiatrici giudiziari. Nonostante il nome rassicurante di 'ospedale' sono veri e propri manicomi criminali, dove l'aspetto della cura e della terapia passa in secondo piano rispetto a quello della detenzione e della sicurezza. Un meccanismo perverso, che decreta come persone che devono essere curate -e che infatti non vengono neppure condannate, ma prosciolte, cui viene comminata una misura di sicurezza, o che vengono mandate in 'cura' dalle carceri- vengono chiuse nelle celle, e sorvegliate dagli agenti penitenziari. Quindi, a seguito di un proscioglimento per incapacità di intendere e di volere, o per sopravvenuta incapacità durante la carcerazione, si può finire in questo vero e proprio girone dantesco che si configura come un 'ergastolo bianco'. Le proroghe di 2, 5 o 10 anni possono ripetersi, infatti, all'infinito, laddove una perizia psichiatrica ravveda gli estremi della pericolosità sociale. Perciò una persona mai condannata per alcun reato si può ritrovare a scontare di fatto un 'fine pena mai'."

"Grazie alla riforma della medicina penitenziaria, ora di competenza delle Asl gli Opg possono essere di esclusiva competenza sanitaria, regionalizzati e magari distribuiti in piccole strutture medicalizzate, con sorveglianza e sicurezza solo esterna, mentre accanto ai malati internati dovrebbero esserci medici, infermieri e attività di recupero" continua la lettera della senatrice che, avendo visitato in due occasioni la struttura toscana, sottolinea che "A Montelupo Fiorentino, celle progettate per tre o cinque persone, ne ospitano sette o otto per volta. Durante la mia prima visita (22 dicembre) erano ospiti dell'Istituto 186 persone a fronte di una capienza prevista di circa 110. La Asl di Empoli certifica come, in situazione di sovraffollamento, non può essere garantito il livello minimo di assistenza sanitaria, ma il Dap continua ad inviare detenuti o internati" mentre "Gli agenti di polizia penitenziaria risultano essere appena 100, di cui 20 destinati al nucleo 'traduzioni'", con carenza quindi di almeno 20 agenti. Per la parte sanitaria, affidata ora al SSN, denuncia poi Poretti, "è presente 24 ore su 24 solamente il servizio di guardia medica, perché manca lo psichiatra dalle 18 alle 9 e dalle 14 del sabato alle 9 del lunedì.

In base alla grave situazione riscontrata a Montelupo Fiorentino, la senatrice ha depositato una dettagliata interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro, Salute e Politiche sociali, per la quale attende risposta. Ma più in generale, dato anche che la materia ora è di esclusiva competenza sanitaria, Poretti ritiene indispensabile che anche le commissioni Sanità dei due rami del Parlamento siano al più presto investite della conoscenza, dello studio e di una mobilitazione in termini di proposte legislative sulla situazione degli Opg. Nella sua lettera, la senatrice di appella quindi affinché la Commissione Sanità al Senato "possa al più presto considerare l'opportunità di divenire sede istituzionale per una approfondita indagine conoscitiva sullo stato giuridico e di gestione di queste strutture".

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