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15 dicembre 2009
tutti gli speciali

Violenza : ci sono le prove
riceviamo e pubblichiamo

Avevo ieri tra le mani e si fa per dire, sono visibili in internet sul Fatto e Il Mattino , le foto dei segni di una “violenza inaudita”, causati dalle cinghie su gambe e polsi ad un uomo sottoposto per 80 ore ad un TSO: Francesco Mastrogiovanni. In serata si è aggiunto il Volto insaguinato e tumefatto di Silvio Berlusconi.

Ci sono le prove della violenza. Avevamo bisogno di questi documenti per capire che piovono uomini eccellenti, macigni sulla nostra esistenza? Ma “Se ci fosse un uomo un uomo nuovo e forte forte nel guardare sorridente la sua oscura realtà del presente”…Sorridere prego, hanno sorriso nel mondo, guardando il volto del potente di turno che si è fatto colpire, malgrado la Sicurezza, da un souvenir di un disagiato…mentale. Nella stessa misura in cui sorride chi detiene il potere, delle fotografie di donne e uomini colpiti dalla violenza, da un bastone, da un’arma, da chi causa per soldi, fame e guerra, risate firmate da chi la chiama pace e la chiamano in parecchi così.

Girano tante foto, come un bombardamento dal basso in alto, e viceversa: “Questo nostro mondo ormai è impazzito e diventa sempre più volgare popolato da un assurdo mito che è il potere. Questo nostro mondo è avido e incapace sempre in corsa e sempre più infelice popolato da un bisogno estremo e da una smania vuota che sarebbe vita” Ma se ci fosse un uomo…la cui fotografia si possa mostrare ,”Se ci fosse un uomo forte di una tendenza senza nome se non quella di umana elevazione forte come una vita che é in attesa di una rinascita improvvisa…un individuo tutto da inventare in continuo movimento.Un uomo affascinato da uno spazio vuoto che va ancora popolato”?

Insiste la musica e dice quel vuoto, quello spazio, potrebbe essere “Popolato da chi vive senza alcuna ipocrisia col rispetto di se stesso e della propria pulizia.Uno spazio vuoto che va ancora popolato. Popolato da un uomo talmente vero che non ha la presunzione di abbracciare il mondo intero. Popolato da chi crede nell’ individualismo ma combatte con forza qualsiasi forma di egoismo”.

Viene da sorridere anche a me, sentendo ben altra musica scandita dalle notizie e volevo raccontarle certe storie minori, come la rissa scoppiata a Piazza della Pace a Cremona, nel centro ancora affollato di ieri notte, con un 18enne ferito grave per una coltellata di un 17enne, gruppo contro gruppo, non è dato sapere il movente e dodici giovani sono stati denunciati. Poi di due cugini di origine serba, un ragazzino di 13 anni e una ragazzina di 17, presi di mira con insulti razzisti sabato sera a Cassano Magnago (Varese) da parte di cinque minorenni italiani. I cinque, uno dei quali con meno di 14 anni, hanno poi spinto e preso a calci il tredicenne che è stato ricoverato per la frattura scomposta della tibia e del perone destri, oltre che per escoriazioni al capo. Ne avrà per 30 giorni. I cinque italiani sono stati segnalati alla procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Milano per lesioni e ingiurie aggravate da discriminazione razziale.

Amar è stato ucciso con 3 pallottole a Lione, in mezzo alla strada, per aver fatto una battuta di troppo a una ragazzina, in pieno giorno, in una strada di un quartiere difficile. A sparare un gruppo di giovani partito alla caccia del ragazzino. Amar è morto mentre veniva trasportato all’ospedale.Nella sparatoria è rimasto ferito un 17enne.

Volevo raccontare di un uomo, morto su una barella del pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Albano Laziale, in provincia di Roma, senza aver trovato un posto letto. Ma se ne occuperà una commissione d’inchiesta. E anche di uno straniero tra i 40 e i 50 anni, trovato dentro un’auto in un parcheggio vicino alla stazione Termini a Roma, steso nel sedile dietro e avvolto in una coperta, non un sonno felice, morto e con ferite al volto e alla testa . Volevo raccontare di certe minorenni e maggiorenni romene certo non contrallate dalla polizia romena o bergamasca ma da microchip sotto pelle e dai loro sfruttatori, come racconta Sergio Bagnoli.

Ma sarebbe stato il caso anche di parlare…anzi che non si parli di suicidio, in merito a due donne romene morte dopo avere assunto un farmaco -proveniente dalla Romania- per abortire. Inchiesta a Taranto e si viene a sapere che in molte regioni e ospedali, (in virtù del recepimento ambiguo di una norma europea ed in totale spregio ad una circolare ministeriale che poneva rimedio a questo delirio) alle donne neocomunitarie che debbano interrompere la gravidanza viene ancora chiesto il pagamento dell’intera prestazione (800/1000 euri).

Importante, una certezza, è che il premier abbia trascorso una notte tranquilla e al risveglio ha chiesto i giornali.

Doriana Goracci

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