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Croce
e bandiera : contraddizione e arma di distrazione
riceviamo
e pubblichiamo
E
adesso ci costringeranno a discutere per settimane della croce
da mettere sul tricolore. Ma ci hanno presi tutti per imbecilli?!
Con i drammatici problemi che stanno vivendo la nostra gente,
i nostri lavoratori, i nostri piccoli e medi imprenditori?!
Castelli, più noto come "Cime tempestose", si é inventato
la stronzata (si può dire, ora che il termine é stato sdoganato
dalla terza carica dello Stato?!) di inserire il crocefisso
nella bandiera italiana. Ed al ministro degli esteri Frattini
la cosa sembra addirittura plausibile.
E'
assurdo, ma nessuno sembra ricordare di quando Bossi, ministro
e leader indiscusso della Lega, consigliava (mi scuso, ma
il riferimento è letterale) di "pulirsi il culo con il tricolore".
E neppure di quando la Lega evocava bislacchi riti padani,
con ampolle blasfeme, matrimoni celtici, elmi bicornuti e
nasi trinariciuti. Va
bene che alla stupidità non c'é limite. Ma c'é un momento
oltre il quale può davvero diventare pericolosa.
Da
un lato mi chiedo come si possano prendere sul serio simili
assolute baggianate. Dall'altro mi dico se non sia venuto
il tempo si smetterla di sottovalutarli e combattere questi
veri e propri provocatori, incapaci ed incolti, sempre più
sul loro terreno, contrapponendo - con la necessaria fermezza
e la dovuta aggressività - ragionevoli e concrete argomentazioni
e temi che affrontino i veri problemi di questa nostra povera
Italia. E chiedendo con forza agli italiani di svegliarsi
dal sonno della ragione nel quale si sono ritrovati quasi
senza rendersene conto.
Dario
Antoniazzi
 
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