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13 maggio 2009
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Incendio
in camera iperbarica : si poteva intervenire prima ? Come spesso accade, si attende il clamore di una tragedia per sollevare le problematiche connesse a situazioni di pericolo annunciato, o di ipotetiche truffe in atto. È quello che è accaduto in questi giorni, dopo l'esplosione di una camera iperbarica all'Ocean Hyperbaric Oxygen Neurologic Center di Lauderdale-By-The-Sea, in Florida. Già da tempo, la nostra associazione aveva denunciato delle irregolarità, palesando le proprie perplessità circa le presunte incapacità professionali degli specialisti italiani, con diverse pubblicazioni ed articoli inviati alle maggiori testate giornalistiche locali e nazionali, nonché alle reti televisive. Abbiamo sollevato il problema delle frequenti strumentalizzazioni riguardo alle raccolte fondi finalizzate ai cosiddetti "viaggi della speranza", per due ordini di ragioni: a) spesso le raccolte fondi sono gestite in proprio dai familiari, che non garantiscono al donatore il corretto utilizzo del denaro così pervenuto in loro possesso; b) ci sono strumentalizzazioni del dolore altrui da parte di medici compiacenti, che forniscono "clienti" alla clinica statunitense (con quali ricavi?). Ciò che più ci rammarica, tuttavia, è l'inerzia che ha caratterizzato tutta l'intera vicenda, da parte delle istituzioni, degli ordini di categoria, e delle associazioni a tutela dei malati, mentre, sul "Corriere della Sera" sono stati pubblicati articoli in cui si legge che lo stesso Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si è prodigato per la campagna di sensibilizzazione per la raccolta fondi a sostegno di quel bambino campano, che, oggi, è in fin di vita! Si è dovuto attendere la tragedia perché i medici italiani sostenessero pubblicamente che le strutture americane non rispettano quelli che sono i parametri di sicurezza stabiliti in Italia, tanto è vero che quelle camere iperbariche sono state bandite dai nostri ospedali da più di vent'anni, come ha denunciato il presidente dell'Associazione "Centri Iperbarici Privati" Giuseppe Gaetano. Eppure, noi questo problema lo avevamo già sollevato. E ci indigna ancora di più sapere che dal 26 al 30 gennaio scorso, a Milano, il dottor Richard A. Neubauer ha tenuto un convegno per "presentare ai pazienti e ai loro congiunti il programma e le tecniche del centro americano", ripetendo l'evento a Napoli dal 2 al 6 febbraio successivi. Risultato del convegno: altri 30 ragazzi circa sono partiti alla volta della clinica statunitense. Si tratta di ragazzi con patologie differenti, ma curati tutti con la stessa terapia, così come è stato denunciato dalla dott.ssa Anna Maria De Filippi, presidente di "Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato". Una terapia, ricordiamo, basata su trattamenti fisioterapici ed ossigenazione iperbarica - gli stessi che si possono effettuare in Italia e con maggiore sicurezza, ma soprattutto a costo zero. E quello che ci rammarica ancor di più è l'indifferenza di molti giornalisti, delle testate di riferimento, delle emittenti televisive nazionali ed alcune locali, che, nonostante la tragedia, ancora non ritengono degno di importanza un accadimento così doloroso. Solo alcune pubblicazioni locali, come "Il Gallo", "Lo Scirocco", "La Gazzetta del Mezzogiorno", "TeleRama" hanno affrontato l'argomento. E a questi rivolgiamo i nostri ringraziamenti, in particolare al dott. Cesare Vernaleone, direttore di "TeleRama Radio All News", il quale ha dato ampio spazio alla vicenda. Il rammarico è dovuto all'incapacità di capire il perché, a livello nazionale, ci si sia prodigati per le raccolte fondi di alcuni casi (come è accaduto durante le trasmissioni tv "Mezzogiorno in Famiglia" su Rai Due, o "Mattino Cinque" su Canale 5), mentre ora non si fa nulla per affrontare il problema degli - spesso inutili e illusori - viaggi della speranza. Riteniamo che alla base di tali viaggi ci sia il risultato di quelle scelte politiche che minano la sanità italiana. A nostro avviso, occorrerebbe scindere la politica dalla sanità, affinché quest'ultima possa veramente funzionare in Italia, dove esistono strutture potenzialmente idonee e medici preparati su terapie e tecniche all'avanguardia. Troppo spesso, infatti, la burocrazia e le scelte politiche mettono a repentaglio il buon andamento delle cliniche e strutture sanitarie nazionali, mettendo in moto un gigantesco meccanismo di speculazione a danno di ignari pazienti e della loro salute. Antonio
Montonato ___________ NB:
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