10 maggio 2009

 
     

Profughi rispediti in Libia : appello all'Europa
riceviamo e pubblichiamo

Il governo Italiano con questi atti di respingimento in mare cancella i diritti dei richiedenti asilo politico.

Chiediamo che la Comunitą Internazionale condanni questa procedura del governo italiano. Chieda che si ristabilisca a pił presto il diritto internazionale che garantisce ai richiedenti asilo politico di presentare la loro richiesta nel territorio dello stato Italiano.

La complicitą del governo Italiano con il Regime Libico per questa violazione del diritto d' asilo con conseguenze devastanti per centinaia di migliaia di profughi provenienti da nazioni come Sudan, Eritrea, Somalia, Etiopia, e tante altre nazioni con delle guerre dimenticata dalla comunitą internazionale, oggi queste persone rischiano di essere consegnate ai loro aguzzini.

La Libia paese che non ha firmato le convenzioni internazionali su diritti umani e civili non garantisce nulla, al contrario come testimoniano centinaia di donne stuprate da poliziotti libici, persone che denunciano trattamenti degradanti per la dignitą umana nei centri di detenzione in Libia, l' Italia ha scelto di essere complice di uno stato che commette queste violazioni dei diritti pił elementari della Persona Umana!

Chiediamo che la comunitą Europea intervenga con decisione, per ristabilire il rispetto dei diritti dei profughi, richiedenti asilo e rifugiati. Ogni silenzio dell'Europa e un silenzio colpevole, cosi come accaduto nella storia tante volte.

Mussie Zerai
Agenzia Habeshia

Speciale immigrazione

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