01 maggio 2009

 
     

Primo maggio per Giuseppe , uno dei tanti morti sul lavoro
riceviamo e pubblichiamo

Giuseppe Gatì è uno dei tanti morti sul lavoro, morti banali. Non è stata banale la vita di questo ragazzo di 24 anni, morto tre mesi fà… era un blogger anche lui, aveva un sito LA MIA TERRA LA DIFENDO IO uno che aveva gridato che bisognava ribellarsi.

Era il 23 gennaio pochi giorni prima…e dal suo blog, gli scriveva un’amica, Alessia: “Caro Peppe, il video della contestazione a Sgarbi ormai è stato visto da più di 100.000 mila persone.…INFORMARSI, INFORMARE, CRITICARE, COSTRUIRE. Facciamo qualcosa che arrivi anche alla gente che non ha internet: volantinaggio massiccio nei paesi, al mercato, davanti le chiese, dappertutto! DICIAMO LE COSE COME STANNO e non a chi già sa, ma a chi ha come unica fonte di informazione la televisione monopolizzata e i giornali venduti ai politici. Sono sicura che andremo avanti e non più da soli.Ti abbraccio, Alessia S.”

Continua per lui qualcuno ancora a scrivere e riporta una sua lettera incompiuta del 25 maggio 2008: Lettera a Peppino Impastato - 25 Maggio 2008 E qualcuno lo ricorda ancora e invia un video: In memoria di Giuseppe Gatì, ragazzo libero. Me lo rammenta.

Alla fine le parole e la musica di De Andrè: La Canzone del Maggio Che volino alte, che il vento le accompagni e faccia coraggio a tutte e tutti noi, per rialzare la testa e capire cosa fare, come Giuseppe, siamo tutti coinvolti. In ricordo di un maggio, quello del ‘68, molti anni fà, per sempre vicini.

Doriana Goracci

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