14 aprile 2009

 
     

Terremoto e passerelle
riceviamo e pubblichiamo

La sera di Pasqua in TV il premier Silvio "de la gaffe" Berlusconi ha avuto la faccia tosta di dire "Basta presenze in Abruzzo per fare da passerella mediatica. Venga qui solo chi ha qualcosa di utile da fare". Incredibile. Lui era la quinta volta che faceva la passerella.

Ieri poi era arrivato Schifani. Oggi é arrivato anche Fini. Nei giorni precedenti in Abruzzo sono calati praticamente tutti i ministri, come avvoltoi. E non uno senza telecamere. Anzi, al contrario, praticamente le zone terremotate servivano essenzialmente per fare da sfondo alle dichiarazioni, fatte con le lacrime in saccoccia, con il volto atteggiato a serietà, sguardo studiato rivolto all'infinito.

Mi fanno pena. Sepolcri imbiancati, falsi come Giuda. Il tutto per un pugno di voti in più. Si mettono al riparo degli eroi della Protezione Civile - quelli sì veri eroi da osannare - e da lì succhiano loro il sangue. Parassiti del dolore e della falsa solidarietà.

Quando li vedete in TV, mettete a zero il volume e guardateli negli occhi. Capirete immediatamente che stanno dicendo cose nelle quali non credono.

Dario Antoniazzi

Speciale etica e politica

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