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30 gennaio 2009
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Clandestini
o persone? Caso Lampedusa, Massa, Crotone etc... anche nei CPT, CARA, CDA o altri centri di detenzione per immigrati in Italia, ci sono varie forme di violazioni dei diritti fondamentali di una persona. Quando succedono casi di criminalità commessi da cittadini comunitari Europei, a pagarne le spese sono gli extracomunitari. Ancora in Italia si va avanti con la criminalizzazione di immigrati, quando sappiamo tutti oggi in Italia il 9% del Pil e prodotto da immigrati che lavorano e pagano le tasse in questo paese, spesso senza avere in cambio dei servizi che lo stato dovrebbe garantire a chi paga le tasse. Si fanno troppe demagogie su la pelle dei immigrati quando ormai sono diventati un business il fatto di costruire CPT, CARA, CDA gli immigrati cosi detti "Clandestini" sono diventati fonte di reddito anche a quei comuni che ospitano questi centri di detenzione ed espulsione. La Comunità Europea ha dato all'Italia 70 milioni di Euro per il fondo rimpatri, 90 milioni per le politiche di integrazioni ma dove sono questi soldi? Quale politica di integrazione sta facendodo il governo Italiano oggi? Noi assistiamo a gruppi di persone richiedenti asilo politico che scendono in piazza, perché da 6 mesi che sono in attesa di essere ascoltati dalla commissione territoriale che esamina le loro richieste di asilo. Mi pare che la legge dica che possono essere trattenuti in questi centri solo 60 giorni ed entro i 90 giorni dalla verbalisazzione della richiesta di asilo dovrebbero ricevere la risposta della commissione. Le condizioni di vita nel centro di Lampedusa mostrate dalla trasmissione di Santoro il 30.01.2009 ore 22.00 gente che vive stipata, servizi i genici sporchi, spazi poco dignitosi per qualsiasi persona. Italia non rispetta la dignità umana di queste persone, pretende di tenerli rinchiusi per 18 mesi in quelle condizione e solo disumano. Gli altri paesi europei a parte i nuovi entrati in europa e la Grecia e Malta tutti gli altri paesi europei hanno un sistema di accoglienza molto migliore di quello dell'Italia, per fino la Spagna ha migliorato di molto il suo sistema di accoglienza. Quelle persone che hanno deformato i loro polpastrelli perché non volevano essere identificati in Italia, se ciò avveniva non potevano andare in un altro paese europeo a presentare la loro richiesta di asilo, per loro l'Italia una tappa obbligatoria per passare verso il nord Europa, dove sperano di essere accolti dignitosamente ed civilmente. L'ottanta percento dei richiedenti asilo in Italia non vorrebbe restare in Italia, ma l'Italia ha firmato l'accordo Dublino. II che stabilisce la competenza che il primo paese dove sei arrivato ad esaminare la tua richiesta di asilo, poi diventa più complicato trasferisi in altri paesi Europei, ed entrano altri criteri o requisiti per restare in questi paesi. Quindi l'Italia si trova a gestire tutti quelli richiedenti asilo e non che arrivano sul suo territorio senza essere ingrado di gestire il fenomeno, spesso per mancanza di volonta politica e di spreco di denaro pubblico in mille rivoli sul tema immigrazione ma per cose non untili ai diretti interessati. Più per creare occupazioni ai cittadini italiani finanziano vari progetti che non servono a nulla o che non corrispondono alle sigenzese primarie dei immigrati come la casa, corsi professionali seri per inserirli nel modo di lavoro, altri diritti che vanno garantiti, nei ultimi 15 anni si sono sprecati milioni di euro senza che i beneficiari abbiano ricevuto un servizio corrispondente alle loro esigenze. Farebbe bene che il ministro del Interno usasse quei 90 milioni per pagare più personale nelle questure d'Italia per accorciare i tempi di attesa per ricevere il permesso di soggiorno, cosi come per crearne altre commissioni territoriali che smaltiscono la mole di richieste di asilo che sono in attesa da mesi. L'Italia si deve dotare di un sistema di accoglienza nazionale, fatto non di centri di accoglienza, ma di piccoli appartamenti come fanno la Svezia, Norvegia, Danimarca, una accoglienza dignitosa di rifugiati si vede in questi paesi, l'Italia e ancora lontana anni luce da quel sistema di accoglienza perché non ce la volontà politica, i fondi non mancano, ci sarebbero anche fondi europei che si potrebbe chiedere ed usarli correttamente. Il più grande problema dell'Italia sono i legislatori, che non si confrontano con i paesi che sono più avanti di loro su questi temi di rispetto dei diritti Umani, Civili, il diritto di asilo in Italia siamo ancora senza una legge organica sul diritto di asilo. Perché i legislatori italiani si devono confrontare con la Libia o Tunisia che non rispettano diritti umani ne anche dei loro cittadini. L'Italia un paese tra i fondatori della comunità Europea, ma su questi temi e penultimo seguita dalla Grecia. Deve cambiare la forma mentis dei nostri legislatori, c'e' troppa resistenza a concedere dei diritti agli immigrati. A che cosa e dovuto? penso che ci siano due ragioni: primo c'e' un razzismo strisciante, secondo ce un eccessivo opportunismomo politico, quindi in base alla convenienza partitica, elettorale si votano certe leggi anche quando sono lesive ai diritti e alla dignità della persona. Modernizzare l'Italia partendo dalla mente di chi siede nei banchi del parlamento, perché sono loro che devono creare poi le condizioni per cambiare il paese. La stampa italiana ha un ruolo fondamentale in tutto questo, come fa oggi a montare con le sue campagne di cronaca nera la rebbia della gente o la paura del diverso, puo anche contribuire a rendere questo paese un paese civile e rispettoso dei diritti umani e civili di tutti. Mose' ___________ NB:
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