08 gennaio 2009

 
     

Giustizia : doppia legislazione e doppia giurisdizione
riceviamo e pubblichiamo

In diversi paesi europei, come la Gran Bretagna, l'Italia e la Svizzera, si afferma che sia opportuno ammettere la sharia per gli islamici residenti; in questo modo lo stato accetterebbe una legislazione concorrente, con i suoi tribunali islamici, che avrebbero una funzione arbitrale, nel senso che le parti islamiche decidono di sottoporsi volontariamente a questi tribunali, sottraendosi a quelli dello stato, il quale poi riconoscerebbe queste sentenze private.

Bisognerebbe affermare che la sharia contiene principi giuridici medievali e barbarici, superati dai paesi moderni; in occidente, la sharia sarebbe un passo indietro nella storia della civiltà e creerebbe disparità di trattamento tra i cittadini, davanti alla legge e davanti alla costituzione. Le discriminazioni investirebbero i campi della libertà di religione, della libertà di pensiero, della libertà di stampa, dei diritti della donna, dei diritti degli animali, ecc; perciò l'Europa sbaglierebbe a cedere su queste concessioni.

Però la storia bisogna raccontarla tutta e non bisogna fare gli storici o i giornalisti di corte o di partito; non è esatto sostenere che la doppia legislazione e la doppia giurisdizione non siano mai esistiti o che siano sconosciute; a Roma, in certe epoche, i romani riconobbero autonomia giurisdizionale agli ebrei, sempre a Roma, in certi momenti, nel primo medioevo, esistevano giurisdizioni concorrenti; i romani e i bizantini avevano il codice Giustiniano, i longobardi, il loro codice, i franchi, il loro codice.

I cittadini si sceglievano liberamente la giurisdizione; in caso di matrimoni misti, i coniugi sceglievano la giurisdizione a loro comune, i romani erano onorati quando i germani sceglievano il diritto romano; naturalmente, ne nacque una grande confusione e incertezza nel campo dell'applicazione delle norme e, con il tempo, queste legislazioni e giurisdizioni concorrenti furono abolite.

Oggi in Italia il quadro legislativo è già troppo confuso, non occorre confonderlo ulteriormente con la sharia che, peraltro, creerebbe discriminazioni. La doppia legislazione e la doppia giurisdizione è sempre celata nei nostri codici; quando si stabilisce che alcune categorie, come gli aristocratici, sono "legibus solutae", su alcune o tutte le materie, quando si afferma che altre hanno giurisdizione autonoma, come i membri del clero, quando si afferma che alcuni sono irresponsabili e non soggetti alle norme degli altri, coma la crema dei nostri politici, che hanno franchigie e privilegi, si afferma una diversità di trattamento e una discriminazione legislativa permessa dallo stato.

Sgarbi è stato condannato a pagare 40 milioni di risarcimento ad una signora alla quale aveva dato della "stronza"; pare di capire che, secondo la norma, se un onorevole dà dello "stronzo" ad un altro onorevole, avendo espresso un'opinione, è irresponsabile. Quindi la diversità di trattamento è una norma dello stato e la costituzione (art.3) è una truffa.

Nel medioevo la chiesa aveva i suoi tribunali con i quali sottraeva i preti alla giurisdizione unica dello stato e li poteva giudicare secondo le sue norme, anche per i reati comuni. Oggi in Italia esiste una doppia legislazione, perché esistono leggine a favore degli amici, elusioni fiscali a favore degli amici, irresponsabilità dei politici; per atti uguali, alcuni cittadini sono sanzionabili ed altri no.

E' per questa ragione che i musulmani chiedono di non essere sanzionati se sono poligami, se uccidono la moglie per adulterio, se uccidono gli apostati e se maltrattano gli animali, perché la sharia non condanna questi loro comportamenti. Oggi l'extraterritorialità riconosciuta alle ambasciate sottrae residenti stranieri alla legge dello stato, si affermerà che non sono cittadini italiani, però nemmeno i musulmani sono tutti cittadini italiani.

Ancora oggi in Italia, la doppia giurisdizione esiste con i tribunali speciali, come la magistratura delle acque, i tribunali amministrativi, le commissioni tributari ed i tribunali militari; in Italia la giurisdizione unica è una favola, com'è una favola l'eguaglianza dei cittadini avanti alla legge e l'obbligatorietà dell'azione penale, lo stato si fa beffe dei cittadini.

Il concordato è una legislazione di favore, che ha creato privilegi, concessi alla chiesa cattolica e negata alle altre religioni e agli atei; l'obiezione di coscienza nei servizi dello stato discrimina i cittadini e crea franchigie per medici adibiti ad un servizio; il medico può rifiutarsi di fare il suo dovere, perché una norma glielo consente; su questa falsariga, i musulmani chiedono di non essere denunciati se i medici scoprono delle donne infibulate, cioè con lesioni gravi, denunciabili obbligatoriamente d'ufficio, secondo la legge applicata agli altri cittadini.

La doppia legislazione e la doppia giurisdizione reclamata dagli islamici non è una novità e poiché lo stato non è coerente, non è serio e ci succhia sangue, per scelte opportunistiche della politica, potrebbe concederla, prima o poi; dopotutto i musulmani votano e domani potrebbero essere anche alleati di governo. Oggi ciò non pare possibile, ma con il tempo, bisognerà vedere che governi avrà l'Italia tra cento anni, qualcuno sta già lavorando per reintrodurre il medioevo, non abbiamo già le corporazioni professionali, i pedaggi autostradali ed il Vaticano in casa..

In Italia, le discriminazioni previste dalla legge sono numerose e baipassano sempre la costituzione; la legislazione di favore è sempre una doppia legislazione, lesiva dell'art.3 della costituzione; con le sue franchigie a favore di religioni, sessi, nazionalità, non ha fa altro che concedere favori e violare il principio d'eguaglianza dei cittadini avanti alla legge.

Il fatto è che la politica non può reggere senza distribuire favori a chi conta o ha un peso; se tutti fossero uguali avanti alla legge, non si potrebbe più fare un favore a nessun amico e non si potrebbe nemmeno chiedere in cambio una mazzetta o un voto.

Nunzio Miccoli

Commento del nostro staff:

Non siamo favorevoli ad una doppia giurisdizione, ma ricordiamo che essa e' prevista anche in Paesi democratici come gli USA spesso presi ad esempio da chi in Italia vuole riformare il sistema della giustizia. In positivo essa viene prevista per i nativi americani nelle riserve, in negativo con le commissioni militari introdotte da Bush per gli 'arrestati' senza accuse di Guantanamo.

Senza entrare nel merito di ogni singola osservazione della lettera, concordiamo con il fatto che in Italia le varie riforme di questi ultimi anni hanno fatto si' che la legge sia debole con i forti e forte con i deboli.

Speciale giustizia

Speciale etica e politica

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