maggio 2009

 
     

Manifestazione "Parole di giustizia"
a cura di Angela Parrinello

Il 15, 16 e 17 maggio, a La Spezia, si terra' la manifestazione "Parole di giustizia", che vedra' la partecipazione di giuristi, studiosi, giornalisti, politici e personaggi pubblici di diversa estrazione culturale, i quali si confronteranno con la cittadinanzadi volta in volta nel Centro Arte Moderna e Contemporanea, nel Centro Allende, nella Sala Dante e il Teatro Civico.

"L'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e la tutela dei diritti di tutti sono il banco di prova delle democrazie contemporanee. Ciò sta scritto nelle costituzioni del Novecento (a cominciare da quella del nostro Paese) ma spesso – troppo spesso – resta un obiettivo irrealizzato. Così la giustizia sembra talvolta ridursi, da orizzonte di vita decorosa e serena per tutti, a insieme di procedure per risolvere controversie e confl itti. Per superare questa visione riduttiva occorre recuperare la consapevolezza del carattere etico e politico oltre (e prima) che tecnico della questione giustizia", hanno sottolineato, nella presentazione dell'iniziativa, Massimo Federici Sindaco di La Spezia, e Livio Pepino, presidente dell'Associazione Borre', spiegando che le 'parole di giustizia' saranno dedicate, nella prima edizione della iniziativa, al tema dei 'nuovi diritti' e dei 'diritti negati', "che sono, a ben guardare lo specchio della capacità (o della incapacità) di una società in profonda trasformazione di includere e di garantire il pieno espandersi del concetto di cittadinanza. La cittadinanza, infatti, ha subito nei secoli trasformazioni profonde, passando da semplice elemento di collegamento con un territorio a fonte del diritto di voto e, infi ne, a status di cui fanno parte un reddito decoroso e il diritto a condurre una vita civile, anche quando si è ammalati, o vecchi, o disoccupati o, comunque, in diffi coltà. Rivendicare oggi la centralità dei diritti – e, tra essi, dei diritti sociali, troppo spesso negati – signifi ca riaff ermare il nucleo forte della «civiltà dei moderni», mentre il loro accantonamento propone scenari propri di società premoderne, se non addirittura di barbarie".

PROGRAMMA:

VENERDÌ 15 MAGGIO

ore 9.30 – Centro Allende immagini - Proiezione del film 'Il processo di Savona' regia di Piero Schivazappa con Renzo Giovanpietro, Riccardo Cucciolla e Nando Gazzolo.
Il film, prodotto dalla Rai nel 1979 all’interno della serie “Teatro inchiesta”, ricostruisce il processo svoltosi davanti al Tribunale di Savona nei confronti di Carlo Rosselli, Ferruccio Parri ed altri antifascisti imputati di avere organizzato l’espatrio clandestino determinato da motivo politico di Filippo Turati e Sandro Pertini. Con spezzoni di documenti viene ricostruita una vicenda importante nella storia dell’antifascismo e una pagina poco nota di indipendenza della magistratura.

ore 11.00 – Sala Dante i princìpi, la realtà Costituzione, diritti dei cittadini, istituzioni Lino Monteverde, Saulle Panizza e Livio Pepino ne discutono con gli studenti del Liceo “Lorenzo Costa” coordina Giusy Piccione

ore 16.00 – Centro Allende i princìpi, la realtà La giustizia, la verità, l’errore ne discutono Giulio Giorello e Nello Rossi

ore 17.00 – CAMeC testimoni del tempo Alessandro Margara Sorvegliare e punire: 50 anni di carcere introduce Desi Bruno

ore 18.00 – Loggia de’ Banchi libri Bolzaneto di Massimo Calandri (Derive e Approdi) ne discutono con l’autore Claudio Giardullo e Claudio Novaro

ore 21.00 – Teatro Civico immagini Teatro della cooperativa 'È vietato digiunare in spiaggia' 'Ritratto di Danilo Dolci' di Renato Sarti e Franco Però regia di Franco Però con Paolo Triestino e Alessio Bonaffini, Diego Gueci, Renzo Pagliaroto, Domenico Pugliares, Francesco Vitale e con Gian Carlo Caselli nella parte Piero Calamandrei.
Lo spettacolo, messo in scena per la prima volta nel 2007 a dieci anni dalla morte di Danilo Dolci (sociologo, architetto, poeta impegnato con metodi non violenti per il riscatto della Sicilia), è un saggio di “teatro cronaca” che racconta la storia del processo a cui Dolci fu sottoposto per aver organizzato, il 2 febbraio 1956, per protestare contro la disoccupazione e la miseria, uno sciopero alla rovescia, sistemando una vecchia strada impraticabile. L’azione non violenta non fu portata a termine per l’intervento delle forze dell’ordine e Dolci fu incarcerato, processato e, alla fi ne, condannato.
Lo spettacolo di Renato Sarti e Franco Però è una suggestiva ricostruzione del processo e della realtà in cui si svolsero i fatti, che mette insieme poesie di Dolci, fi lastrocche di cantastorie, arringhe degli avvocati (tra i quali Piero Calamandrei, interpretato volta a volta da personaggi della società civile impegnati in difesa dei diritti e dell’uguaglianza) e requisitorie del pubblico ministero, testimonianze di contadini di Partinico e piccoli sipari brechtiani.

SABATO 16 MAGGIO

ore 9.30 – Sala Dante lezione magistrale Nicola Colaianni La laicità al tempo della globalizzazione introduce Rita Sanlorenzo

ore 10.30 – Centro Allende Diritti, culture, religioni ne discutono Renzo Guolo e Antonietta Pedrinazzi coordina Diana Brusacà

ore 11.30 – Sala Dante testimoni del tempo mons. Luigi Bettazzi Giustizia, passione dell’uomo introduce Gian Carlo Caselli

ore 15. 00 – Centro Allende problemi La riforma della giustizia. Realtà e inganni Edmondo Bruti Liberati ne discute con Luigi Ferrarella e Donatella Stasio

ore 16.00 – Sala Dante lezione magistrale Luigi Ferrajoli Giustizia e consenso introduce Paolo Ferrua

ore 17.00 – Loggia de’ Banchi i princìpi, la realtà Dopo l’11 settembre: il diritto alla prova del nemico ne discutono Vittorio Fanchiotti e Armando Spataro coordina Francesco Pinto

ore 18.00 – CAMeC immagini proiezione del fi lm inchiesta 'Anni spietati. Genova' di Stefano Caselli e Davide Valentini regia di Igor Mendolia In questo fi lm documentario, co-prodotto nel 2008 da Rai Educatrional e dal Comune di Genova per la trasmissione “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli, i giornalisti S. Caselli e D. Valentini ricostruiscono, con spezzoni di documenti e con le voci delle vittime, la stagione del terrorismo a Genova (in un ciclo che comprende anche Torino, Milano e altre città ugualmente ferite negli anni di piombo).

ore 19.00 – CAMeC i princìpi, la realtà I diritti, le libertà, l’Europa ne discutono Giuseppe Bronzini e Elena Paciotti introduce Fernanda Contri

ore 21.30 – Teatro Civico immagini Compagnia della Fortezza di Volterra 'Il libro della vita (Storia di Alì)' di Mimoun el Barouni e Armando Punzo regia di Armando Punzo con Jamel Bim Salah Soltani.
La Compagnia della Fortezza, composta dai detenuti attori del Carcere di Volterra e capitanata dal regista, attore, drammaturgo Armando Punzo, costituisce, da oltre vent’anni, una esperienza straordinaria, un vero e proprio simbolo, che ha aperto la strada a numerose esperienze di teatro in carcere.
Il “Libro della Vita” è uno spettacolo biografi co che racconta la storia di Mimoun El Barouni, attore della Compagnia della Fortezza, il quale decise un giorno di scrivere e raccontare la sua vita, fatta di un mondo berbero, di rabbia, di non riconoscenza, di poesia.
Si tratta di una pièce dura e avvincente, piena di dolore e di vita. La scommessa è stata quella di partire da un’apparente non teatralità per aprire nuove fi nestre di conoscenza sul mondo e sulle possibilità di fare teatro, aff rontando tra l’altro temi di grande attualità, come l’immigrazione clandestina, il sogno americano, il viaggio in nave, l’approdo alla realtà, il carcere. Mimoun, dopo essere uscito dal carcere alcuni anni fa, vive con la moglie in Finlandia dove continua la sua professione di attore. La sua parte è ora interpretata da Jamel Bin Salah Soltani, anche lui storico componente della Compagnia della Fortezza.

DOMENICA 17 MAGGIO

ore 10.00 - Sala Dante lezione magistrale Giovanni Maria Flick (presidente emerito della Corte Costituzionale) "La Costituzione, i diritti, la dignità delle persone" introduce Massimo Federici

ore 11.00 – CAMeC libri "L’avvocato" di Guido Alpa (Il Mulino) ne discutono con l’autore (che e' presidente del Consiglio nazionale forense) Claudio Botti e Marcello Maddalena. Coordina Gianfranco Gilardi

ore 12.00 – Centro Allende testimoni del tempo Il potere delle parole tra giustizia e letteratura Francesco Erbani ne discute con Gianrico Carofi glio.

L'evento e' organizzato dall'Associazione Borre' e dal Comune di La Spezia, in collaborazione con la Fondazione Lelio e Lisli Basso, la Fondazione Verardi, Questione Giustizia e con il patrocinio di ANM sez. di Genova, Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di La Spezia, Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Genova, Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Pisa.

Speciale diritti

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