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27 febbraio 2009
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Incontro
di studio sul diritto alla salute La salute, ha affermato la Corte costituzionale, è «un diritto individuale fondamentale, primario ed assoluto, da inquadrare tra quelle posizioni soggettive direttamente tutelate dalla Costituzione» (sentenza n. 88 del 1979). Siffatto diritto si esplica, dunque, nei confronti dello Stato (obbligato a predisporre strutture e mezzi idonei, ad attuare programmi di prevenzione, di cura, di riabilitazione), ma è anche un diritto sociale -realizzando nella sanità il principio di eguaglianza fra i cittadini- ed è un diritto di libertà individuale. L’evoluzione della nozione di tutela della salute, anche grazie alle elaborazioni avutesi in ambito internazionale, ha condotto poi alla concezione della stessa come funzione strumentale ad assicurare il rispetto della persona umana. L’art. 32 della Costituzione, inizialmente considerato soprattutto nell’aspetto pubblicistico, in quanto espressivo di un interesse della collettività, è stato in tal modo progressivamente valorizzato nel profilo che induce a considerare la salute anche quale oggetto di un diritto inviolabile dell’uomo, da inserire tra quelli garantiti dall’art. 2 della nostra Carta fondamentale. La prevalenza dell’una o dell’altra concezione, il bilanciamento delle esigenze sottese a ciascuna di essa hanno posto problemi peculiarmente complessi e nuovi, tra l’altro, in riferimento alla fase dell’inizio della vita. In particolare, in relazione al concepimento, allo sviluppo dell’embrione - anche perché nuove tecniche hanno condotto da una manipolazione cd. conservativa ad una manipolazione cd. trasformativa- alla gravidanza, alla nascita, allo status di concepito, al «diritto a nascere sano», ai presupposti ed ai limiti di quest’ultimo ed alla disciplina del risarcimento dei danni conseguenti dalla sua lesione. L’importanza e la complessità di detti temi rendono attuale ed opportuna una riflessione su alcune delle questioni giuridiche che emergono, nel campo del diritto civile, in relazione al momento dell’inizio e dello sviluppo di una nuova vita. Metodologia. Date le sue finalità di ricognizione sulla questione e di sollecitazione ad una riflessione comune, l’incontro deve stimolare e privilegiare la partecipazione attiva dei partecipanti. I Relatori, pertanto, illustreranno e approfondiranno i profili su cui potrà aversi un dibattito immediato. Destinatari. I destinatari sono i giudici e i sostituti procuratori generali della Suprema Corte, ma il seminario è aperto alla partecipazione dei magistrati del distretto di Corte d’Appello, degli Avvocati, dei Professori. CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA "Profili problematici della tutela del diritto alla salute" Roma, 4 marzo 2009, ore 15,15, Aula Magna della S.C. di Cassazione Introduce: Vincenzo CARBONE - Primo Presidente della Corte suprema di cassazione Relazioni: Maria Rosaria SAN GIORGIO – Consigliere della Corte di cassazione Michela MANETTI – Professore ordinario di diritto costituzionale – Università di Siena Roberto PREDEN – Presidente di sezione della Corte di Cassazione Illustrazione delle questioni e dibattito immediato. ___________ NB:
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