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D'Avanzo
, Berlusconi e il video su Marrazzo
di
Munello
"Chi,
al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista,
riceve o occulta cose provenienti da un qualsiasi delitto
o comunque s'intromette nel farli acquistare, ricevere od
occultare, è punito con la reclusione da due a otto anni".
Cosi'
scrive Giuseppe D'Avanzo sulla Repubblica di oggi commentando
le vicende del video riguardante Marrazzo, e continua "È
indubbio che Signorini, Marina Berlusconi e Maurizio Costa,
per procurarsi un profitto, hanno ricevuto quel video palesemente
ottenuto con un delitto (con la violenza e la violazione del
domicilio). È indubbio che Silvio Berlusconi si sia intromesso
per far acquistare, prima, e occultare, poi, quella 'cosa
proveniente da un delitto'".
Peccato
che D'Avanzo non consideri due cose. La prima e' che il video,
ritraendo un momento della vita privata di Marrazzo, era in
realta' di proprieta' di Marrazzo stesso (come ogni riproduzione
della propria immagine che - eccetto che nei luoghi pubblici
- deve essere preventivamente autorizzata), quindi avvisarlo
della sua esistenza non era affatto un illecito. Il
secondo punto e' la condizione precisata dalla norma di legge
che D'Avanzo stesso riporta: "al fine di procurare a
sé o ad altri un profitto", cosa che nel caso presente
e' impossibile da dimostrare, visto che non c'e' stato profitto
o uso finalizzato al profitto, perche' il video non e' stato
pubblicato nei media controllati da Berlusconi ne' e' stato
utilizzato da Berlusconi per estorcere somme a Marrazzo.
Peraltro
e' evidente che - al di la' dei motivi personali o politici
che lo spinsero a tale decisione - il fine di Berlusconi non
fosse procurare un vantaggio economico a chicchessia, ma aiutare
Marrazzo a disfarsi del video imbarazzante. D'Avanzo convince
quando dubita che il fine dei Carabinieri deviati fosse il
ricatto e che quindi essi possano essere stati eterodiretti,
ma sembra abbia preso un abbaglio riguardo al possibile coinvolgimento
penale di Berlusconi e soci nella vicenda dell'occultamento
a scopo di lucro del video.
 
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