10 febbraio 2009

 
     

Borghezio : ma di quale Paese cattolico parla ?
di Munello

Nell'ambito dei commenti sul caso di Eluana Englaro, Mario Borghezio, eurodeputato della Lega, ha dichiarato alla stampa: «Berlusconi ... è stato l’unica alta autorità istituzionale ad essersi comportato, nel caso Eluana, da uomo di Stato degno di un paese cattolico».

Bravo, peccato che:

- il nostro non sia un Paese cattolico ne' giuridicamente - poiche' non vi e' una religione di Stato (art. 7 e 8 Costituzione) - ne' numericamente, perche', come dimostrano le statistiche, solo una minoranza degli Italiani ha fiducia in una Chiesa e - a dispetto del numero dei battezzati - moltissime persone considerate cattoliche non sono piu' credenti o non mettono in pratica la dottrina della Chiesa

- fra le persone che richiamano radici cristiane o dichiarano valori cattolici ma non li mettono in pratica si possono annoverare i politici di destra che si sono sposati con rito celtico (come vari esponenti della Lega), che sono sposati o divorziati o sposati con divorziati ed hanno avuto figli fuori del matrimonio (come Berlusconi, altri leader del pdl e altri esponenti di quel partito) o che sotto il profilo politico presentano e varano leggi che trascurano di valutare il fattore della vita umana e la dottrina sociale della Chiesa, anche se "solo" relativamente a Rom, clandestini e "barboni".

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